
Marketing psicologi: farsi trovare nel rispetto del Codice
Marketing psicologi: regole e pratica
Farti trovare da chi cerca aiuto, nel rispetto del Codice
Puoi dire chi sei, di che cosa ti occupi, come lavori e quanto costa un colloquio: lo prevede l’articolo 40 del Codice deontologico. Prima di ogni messaggio viene la riservatezza di chi si rivolge a te, che vale anche quando rispondi a una recensione.
Aggiornato il 10 ottobre 2026 · 14 min di lettura
Che cosa può dire di sé uno studio
- StudioStudio Rossi
- TitoliPsicologa, psicoterapeuta
- AmbitoTerapia individuale e di coppia
- Indirizzo teoricoCognitivo-comportamentale
- RiceveLun-ven, su appuntamento
- Costo del colloquioIndicato sul sito
Informazioni ammesse dall’articolo 40 del Codice deontologico.
Esempio illustrativo
Come può uno psicologo farsi pubblicità
Uno psicologo può farsi pubblicità, se è informativa: titoli e specializzazioni, caratteristiche del servizio, prezzi e costi. Lo stabilisce l’articolo 40 del Codice deontologico degli psicologi italiani.
Marketing per psicologi Le attività con cui uno psicologo o uno psicoterapeuta fa sapere chi è, di che cosa si occupa e come contattarlo: scheda su Google, sito, contenuti informativi, rapporti con medici e colleghi.
«In ogni caso, può essere svolta pubblicità informativa circa i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, nonché il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni secondo criteri di trasparenza e veridicità del messaggio il cui rispetto è verificato dai competenti Consigli dell’Ordine.»
Lo stesso articolo chiede un messaggio «nel rispetto del decoro professionale, conformemente ai criteri di serietà scientifica ed alla tutela dell’immagine della professione». L’articolo 39 riguarda come ti presenti: «Lo psicologo presenta in modo corretto ed accurato la propria formazione, esperienza e competenza.»
Il dettaglio è nell’Atto di indirizzo sulla pubblicità informativa del Consiglio nazionale. È del 2007: nel 2024 il Consiglio ha annunciato di volerlo rivedere, e resta quello pubblicato.
| Che cosa | Si può comunicare? | Dove sta scritto |
|---|---|---|
| Recapiti, orari, titoli di studio e di specializzazione | Sì, senza abbreviazioni equivoche | Atto di indirizzo, art. 4 |
| La dicitura «psicologo - psicoterapeuta» | Solo con l’annotazione nell’Albo | Atto di indirizzo, art. 4 |
| Area di lavoro, ambito di terapia, indirizzo teorico | Sì, se corrispondono alla tua formazione | Atto di indirizzo, art. 5 |
| Prezzo e costi complessivi | Sì, con trasparenza e veridicità | Codice, art. 40 |
Il limite che viene prima: il segreto professionale
Nessun messaggio può far capire chi si è rivolto a te. L’articolo 11 copre ciò che apprendi nel rapporto professionale e anche il fatto che una prestazione ci sia stata o sia in programma.
«Lo psicologo è strettamente tenuto al segreto professionale. Pertanto non rivela notizie, fatti o informazioni apprese in ragione del suo rapporto professionale, né informa circa le prestazioni professionali effettuate o programmate, a meno che non ricorrano le ipotesi previste dagli articoli seguenti.»
La deroga passa dal «valido e dimostrabile consenso» della persona, e anche allora lo psicologo valuta se usarlo, «considerando preminente la tutela psicologica dello stesso» (art. 12).
Lo stesso chiede la legge sui dati personali: per il Regolamento europeo 2016/679 sono dati sulla salute quelli «attinenti alla salute fisica o mentale di una persona fisica» (art. 4, n. 15), e per il Codice privacy «non possono essere diffusi» (art. 2-septies).
Per sito e social l’Ordine degli psicologi del Lazio, nel Vademecum sull’esposizione nel web, risponde no alle video-interviste di ex pazienti, anche anonimizzate, e giudica non opportuno raccontarne le storie, anche senza dettagli riconoscibili.
«la riservatezza nei confronti delle persone assistite è doverosa, anche al di là della eventuale disponibilità di queste a riferire pubblicamente la propria positiva esperienza»
Lo stesso documento riporta trenta giorni di sospensione per chi aveva pubblicato su social e sito i messaggi di elogio ricevuti in privato dalle persone assistite.
Che cosa aggiunge la legge sulla pubblicità sanitaria
La legge aggiunge un limite ai contenuti: niente elementi attrattivi e suggestivi che possano portare a un ricorso improprio ai trattamenti. Si applica perché dal 2018 quella di psicologo è per legge una professione sanitaria.
La legge 18 febbraio 1989, n. 56 lo dice all’articolo 01: «La professione di psicologo di cui alla presente legge è ricompresa tra le professioni sanitarie». Agli iscritti agli albi di queste professioni la legge 30 dicembre 2018, n. 145 (art. 1, comma 525, testo in vigore dal 2023) consente le informazioni su titoli, servizio e costi ed esclude:
«qualsiasi elemento di carattere attrattivo e suggestivo, tra cui comunicazioni contenenti offerte, sconti e promozioni, che possa determinare il ricorso improprio a trattamenti sanitari»
Online si trova ancora la formula precedente, «promozionale o suggestivo», in vigore fino al 2023.
Nell’ottobre 2024 il Consiglio nazionale ne ha spiegato la ragione: «i servizi sanitari sono finalizzati alla cura ed alla prevenzione e non sono semplici servizi alla persona». Pochi giorni dopo la sua Commissione deontologia ha giudicato non coerente con la natura del trattamento l’offerta di due colloqui gratuiti a chi acquistava i prodotti di un’azienda: un trattamento «dovrebbe essere iniziato all’insorgenza di una reale ed autonoma esigenza da parte della Persona».
Fonti: Pubblicità delle attività professionali: il CNOP avvia l’iter per nuove linee di indirizzo, comunicato del 7 ottobre 2024, parere della Commissione Deontologia dell’11 ottobre 2024.
Controllano gli Ordini territoriali, che «procedono in via disciplinare nei confronti dei professionisti o delle società iscritti» (comma 536).
| Messaggio | Si può? | Dove sta scritto |
|---|---|---|
| Offerte, sconti e promozioni | No, se possono portare a un ricorso improprio ai trattamenti | Legge 145/2018, art. 1, comma 525 |
| Frasi che fanno attendere un risultato | Da evitare | «non suscita, nelle attese del cliente e/o utente, aspettative infondate» (Codice, art. 5) |
| La parola «esperto» | No | È «fuorviante per la trasparenza del messaggio» (Atto di indirizzo, art. 5) |
| Giudizi negativi sui colleghi | No | Codice, art. 36 |
La scheda Google dello studio: che cosa compilare
Nella scheda Google dello studio vanno le stesse informazioni che il Codice ti permette di dare altrove: nome, categoria, indirizzo, orari, telefono, sito, servizi, descrizione. È il riquadro che Google mostra a chi cerca uno psicologo in zona.
Puoi averla a tuo nome se ricevi di persona: Google la prevede per il professionista «reperibile direttamente presso la sede verificata durante l’orario stabilito» ed esclude le attività «che operano esclusivamente online».
| Campo | Che cosa scrivere | A che cosa fare attenzione |
|---|---|---|
| Nome | Il tuo nome con il titolo, o quello dello studio | «Il nome deve rispecchiare quello reale della tua attività»: niente parole aggiunte |
| Categoria e servizi | Ciò che sei e ciò di cui ti occupi | La parola «psicoterapeuta» si usa solo con l’annotazione nell’Albo |
| Descrizione | Chi sei, di che cosa ti occupi, come si prenota | Niente link né testi concentrati su «promozioni speciali, prezzi e offerte di vendita» |
| Foto | Ingresso, sala d’attesa, stanza dei colloqui | Nessuna persona riconoscibile |
Fonti: Linee guida per la rappresentazione delle attività commerciali su Google, Linee guida relative all’idoneità e alla proprietà dell’attività.
Google ordina le schede per pertinenza, distanza ed evidenza, e scrive che «Le attività con informazioni complete e accurate hanno maggiori probabilità di essere visualizzate nei risultati di ricerca locale».
Fonte: Suggerimenti per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca locale su Google.
Con una scheda lasciata a metà, chi cerca aiuto nella tua zona trova un profilo più chiaro e contatta quello. Quanto pesa, in un anno, anche una sola ora a settimana che resta libera in agenda?
I passaggi per crearla sono in inserire l’attività su Google Maps; i controlli campo per campo in come ottimizzare la scheda Google My Business.
Recensioni: che cosa dicono il Codice e gli Ordini
Una regola nazionale espressa sulle recensioni online non c’è: il Codice e l’Atto di indirizzo non le nominano. Tra i documenti degli Ordini che abbiamo letto prende posizione quello del Lazio: lo psicologo non chiede giudizi positivi, e chi vuole scriverne uno resta libero di farlo.
Chiedere una recensione
Il Vademecum della Commissione deontologica del Lazio (marzo 2023) si domanda se lo psicologo possa chiedere a clienti e pazienti di pubblicare giudizi positivi, come «like» o commenti, sui propri canali social o sulle piattaforme a cui è iscritto.
«No, non è possibile perché un tale comportamento sarebbe contrario all’Articolo 4 del Codice Deontologico»
Aggiunge che «gli utenti/clienti sono liberi di pubblicare autonomamente giudizi, sia positivi sia negativi». È l’indicazione di un Ordine territoriale e non nomina la scheda Google: prima di qualunque richiesta chiedi un parere al tuo.
Su Google «Tutte le recensioni sono pubbliche» e «Non puoi aggiungere una recensione anonima»: chi recensisce uno psicologo dice a chiunque, con il nome del proprio profilo, di essersi rivolto a lui. Per questo una richiesta non va mai a chi è in un momento di fragilità, e mai durante un colloquio.
Se il tuo Ordine la ammette, restano le norme di Google, che vietano gli incentivi, la scelta di chi sembra più contento e la pressione sulla persona mentre è in studio. Sono spiegate in recensioni Google: come funzionano.
Fonti: Aggiungi, modifica o elimina recensioni e valutazioni di Google Maps, Contenuti vietati e con limitazioni, norme di Google Maps.
Rispondere
Una risposta pubblica non conferma mai che chi scrive è, o è stato, seguito da te: né per ringraziare né per difenderti. L’articolo 11 vieta di informare sulle prestazioni «effettuate o programmate», e una risposta su Google la legge chiunque.
Rispondere a tutti non è un obbligo: per Google «non devi ringraziare pubblicamente tutti i recensori». Se rispondi, la scelta prudente è una formula uguale per ogni recensione, anche quando non sai chi scrive: una risposta diversa per chi è stato davvero in studio sarebbe già una conferma. Per la stessa ragione non smentire.
Fonte: Suggerimenti per ricevere più recensioni, Guida di Profilo dell’attività su Google.
Professionista attenta e puntuale.
Grazie per aver lasciato un commento. Per riservatezza lo studio non conferma né commenta in pubblico i rapporti professionali. Per ogni necessità siamo raggiungibili ai recapiti indicati nella scheda.
Esempio illustrativo
Risposta a una critica
Abbiamo letto il suo commento. Per riservatezza lo studio non conferma né commenta in pubblico i rapporti professionali. Se desidera parlarne, può contattarci ai recapiti indicati nella scheda.
Una recensione che viola le norme di Google si può segnalare: i passaggi sono in eliminare una recensione Google. Nelle pagine di assistenza che abbiamo letto Google non indica un modo per disattivare le recensioni.
Su sito e social la scelta prudente è non riprenderle: per il Vademecum del Lazio lo psicologo «deve astenersi dall’uso auto-promozionale» dell’esperienza di una persona assistita.
Il sito: come presentarti, di che cosa ti occupi, come prenotare
Il sito risponde a tre domande di chi sta cercando aiuto: chi sei, di che cosa ti occupi, come si prenota un primo colloquio. L’articolo 24 del Codice chiede «informazioni adeguate e comprensibili» sulle prestazioni e sui limiti della riservatezza.
| Pagina | Che cosa contiene | Regola da ricordare |
|---|---|---|
| Chi sei | Nome, titoli per esteso, Ordine di iscrizione, formazione | Per l’Ordine del Lazio «Ho già aiutato x persone» è una frase «sconsigliabile in quanto non verificabile» |
| Di che cosa ti occupi | Ambiti, tipo di colloquio, indirizzo teorico | Solo ciò che trova riscontro nella tua formazione (Codice, art. 39) |
| Come si svolge e quanto costa | Durata, sede o videochiamata, costo | Il compenso si pattuisce «nella fase iniziale del rapporto» (Codice, art. 23) |
| Come prenotare | Telefono, email o modulo | Nel modulo bastano nome e recapito |
Il Codice vale anche per le prestazioni «a distanza, via Internet» (art. 1). Controlla poi le pagine che non gestisci tu, come elenchi e portali: per l’Ordine del Lazio «il/la professionista deve comunque avere il controllo delle informazioni che lo riguardano».
Invii da medici e colleghi
Per gli invii da medici e colleghi il Codice fissa tre confini: quando inviare, che cosa condividere, quali compensi sono vietati.
- Articolo 37: quando servono altre competenze lo psicologo «propone la consulenza ovvero l’invio ad altro collega o ad altro professionista».
- Articolo 15: con chi è tenuto al segreto si condividono «soltanto le informazioni strettamente necessarie in relazione al tipo di collaborazione».
- Articolo 30: «è vietata qualsiasi forma di compenso che non costituisca il corrispettivo di prestazioni professionali».
Fatti conoscere dai medici di medicina generale e dagli specialisti della zona con una pagina informativa su di te, su ciò di cui ti occupi e sui tempi in cui rispondi. Un accordo economico legato agli invii va portato al tuo Ordine prima della firma.
Come trovare pazienti da psicologo: da dove partire
Parti da ciò che dipende solo da te, cioè informazioni chiare dove le persone ti cercano, in quest’ordine.
- 1Regole del tuo OrdineCodice, Atto di indirizzo, eventuale regolamento sulla pubblicità.
- 2Scheda GoogleNome, categoria, orari, servizi, descrizione, foto.
- 3SitoChi sei, di che cosa ti occupi, costo, come prenotare.
- 4Contenuti informativiUna domanda per pagina, con serietà scientifica.
- 5InviiMedici e colleghi della zona.
- 6RecensioniChi le legge, se rispondi, con quale formula.
Il quadro comune alle professioni sanitarie è in marketing sanitario; come lavoriamo con gli studi è nella pagina sulle recensioni Google per studi medici.
Fonti
Le informazioni su regole e funzioni vengono dalle pagine ufficiali elencate qui sotto, lette il 10 ottobre 2026. Google e gli altri servizi cambiano spesso nomi e percorsi dei menu: se una voce non corrisponde, fa fede la pagina ufficiale.
- Testo vigente del Codice Deontologico degli psicologi italiani, Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologiArticoli 1, 4, 5, 11, 12, 15, 23, 24, 30, 36, 37, 39 e 40
- Codice deontologico approvato nel 2023 e non più in vigore, pagina del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologiIl testo della revisione del 2023 e l’indicazione che è stato abrogato
- Il Consiglio di Stato sul referendum: legittime le procedure e le norme deontologiche ma la premessa etica va sottoposta a referendum, CNOP, 26 dicembre 2024La sentenza sul referendum del 2023 e la necessità di un nuovo referendum
- Il CNOP ti informa, 18 marzo 2026: La revisione del Codice DeontologicoL’avvio della nuova revisione del Codice, da approvare con referendum
- Atto di indirizzo sulla pubblicità informativa delle attività professionali degli iscritti alla sezione A e B dell’Albo, Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi, 2007 (PDF)Che cosa può contenere la pubblicità informativa, titoli ammessi, dichiarazione all’Ordine territoriale
- Pubblicità delle attività professionali: il CNOP avvia l’iter per nuove linee di indirizzo, comunicato del 7 ottobre 2024La ragione della norma sulla pubblicità sanitaria e la revisione delle linee di indirizzo del 2007
- La Commissione Deontologia e Osservatorio permanente sul Codice Deontologico si esprime in materia di pubblicità e decoro professionale, CNOP, 11 ottobre 2024Il parere sui colloqui gratuiti legati a un’iniziativa commerciale
- L’auto-presentazione e l’esposizione nel web, Vademecum deontologico a cura della Commissione Deontologica, Ordine degli Psicologi del Lazio, 2 maggio 2023Giudizi positivi chiesti a clienti e pazienti, testimonianze, elogi ripubblicati, informazioni su siti di terzi
- La pubblicità informativa dell’attività professionale, Ordine degli Psicologi del Lazio, 8 ottobre 2020Nessuna autorizzazione preventiva; controllo dell’Ordine dopo la pubblicazione
- Regolamento in materia di pubblicità delle attività oggetto della professione di psicologo, Ordine degli Psicologi della Toscana, 2011 (PDF)Dichiarazione di conformità facoltativa; mezzi non consentiti
- Legge 18 febbraio 1989, n. 56, Ordinamento della professione di psicologo (Normattiva)Articolo 01: la professione di psicologo tra le professioni sanitarie. Nell’indice degli articoli apri «01»
- Legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 525 e 536 (Normattiva)Regole sulle comunicazioni informative sanitarie e controllo degli Ordini. Nell’indice degli articoli apri «1 (commi 501-600)»
- Decreto-legge 13 giugno 2023, n. 69, art. 6 (Normattiva)Il testo del comma 525 oggi in vigore, riportato per intero
- Regolamento (UE) 2016/679, art. 4, n. 15 (EUR-Lex)Definizione di dati relativi alla salute
- Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, art. 2-septies (Normattiva)Comma 8: i dati relativi alla salute non possono essere diffusi
- Linee guida per la rappresentazione delle attività commerciali su GoogleProfili dei professionisti, nome dell’attività, descrizione
- Linee guida relative all’idoneità e alla proprietà dell’attivitàChi può avere un profilo; attività solo online escluse
- Suggerimenti per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca locale su GoogleCriteri di ordinamento; informazioni complete e accurate
- Aggiungi, modifica o elimina recensioni e valutazioni di Google MapsRecensioni pubbliche e non anonime
- Contenuti vietati e con limitazioni, norme di Google MapsIncentivi, selezione di chi recensisce, pressione in sede
- Suggerimenti per ricevere più recensioniLe risposte sono pubbliche; nessun obbligo di ringraziare tutti i recensori
- Segnala recensioni inappropriate sul profilo dell’attivitàChe cosa si può segnalare
Prima di decidere
Domande frequenti
Come può uno psicologo trovare nuovi pazienti?
Rendendo chiare le informazioni dove le persone lo cercano: scheda Google completa, sito che dice chi è, di che cosa si occupa e come prenotare, contenuti informativi rigorosi, rapporti con medici e colleghi della zona. Nessuno di questi passi garantisce un numero di richieste.
Uno psicologo può chiedere recensioni ai pazienti?
Una regola nazionale espressa non c’è: il Codice deontologico non nomina le recensioni. L’Ordine degli psicologi del Lazio, nel Vademecum del 2023, scrive che non è possibile chiedere a clienti e pazienti di pubblicare giudizi positivi; chi vuole pubblicarne uno resta libero di farlo. Prima di qualunque richiesta chiedi un parere al tuo Ordine.
Uno psicologo può fare pubblicità a pagamento su Google o sui social?
L’Atto di indirizzo del Consiglio nazionale ammette le inserzioni sul web e «ogni altro mezzo», purché il messaggio sia trasparente e veritiero. Il contenuto resta quello dell’articolo 40 del Codice e del comma 525 della legge 145/2018: titoli, servizio e costi, senza elementi attrattivi e suggestivi che possano portare a un ricorso improprio ai trattamenti. Alcuni Ordini territoriali limitano i mezzi: leggi anche il regolamento del tuo.
Serve l’autorizzazione dell’Ordine per fare pubblicità?
Dipende dal tuo Ordine territoriale. L’Atto di indirizzo nazionale del 2007 prevede una dichiarazione autocertificata al Consiglio dell’Ordine. L’Ordine del Lazio scrive che non serve alcuna autorizzazione preventiva e che il controllo avviene dopo; quello della Toscana rende facoltativa la dichiarazione di conformità e nel suo regolamento non consente banner e pop-up. Leggi le regole del tuo Ordine prima di pubblicare.
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