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Motori di ricerca AI: come farsi citare da ChatGPT e Gemini

Motori di ricerca AI: come farsi citare da ChatGPT e Gemini

October 10, 2026

Motori di ricerca AI: come funzionano

Da dove prendono le risposte ChatGPT, Gemini e gli altri, e come farti trovare

Un cliente chiede a un assistente AI a chi rivolgersi nella tua zona e riceve pochi nomi. Da dove arrivano, quale robot legge il tuo sito e che cosa puoi fare perché tra quei nomi possa esserci il tuo: assistente per assistente, con ciò che le aziende dichiarano nelle loro pagine ufficiali.

Aggiornato il 10 ottobre 2026 · 13 min di lettura

Chi mi ripara la caldaia in zona, anche di sabato?

Attività A è aperta il sabato mattina. Attività B pubblica sul sito il costo dell’uscita.

1 · Scheda su Maps2 · Sito di Attività B3 · Portale di settore

Risposta di fantasia. Sotto il testo ci sono le fonti: una può essere una tua pagina.

Esempio illustrativo

Che cos’è un motore di ricerca AI

Un motore di ricerca AI (in inglese AI search) è un assistente che, ricevuta una domanda, cerca pagine sul web, le legge e scrive una sola risposta con i link alle fonti. Lo fanno ChatGPT, Gemini, Perplexity, Copilot e Claude.

«ChatGPT può cercare sul web per rispondere alle domande con informazioni aggiornate e link a fonti pertinenti.»

Fonte: Cercare sul web con ChatGPT, Centro assistenza OpenAI (pagina tradotta automaticamente dall’inglese)

Ogni risposta nasce in tre passaggi:

  1. l’assistente trasforma la domanda in una o più ricerche;
  2. recupera le pagine da un indice, l’archivio delle pagine già lette da un motore di ricerca;
  3. scrive il testo e mostra le fonti.
Ricerca classicaMotore di ricerca AI
Che cosa riceviUn elenco di link e di schede da aprireUn testo già scritto, con alcune fonti
Chi legge le pagineTu, una alla voltaL’assistente, prima di risponderti
Dove sta un’attivitàIn un elenco che scorri tuNel testo, se l’assistente la nomina, o tra le fonti

Non sempre l’assistente cerca. ChatGPT lo fa da solo, scrive OpenAI, «quando la tua domanda richiede informazioni aggiornate»; altrimenti risponde con ciò che il modello ha imparato in addestramento, e le fonti possono mancare. Per Gemini, Google scrive: «Non tutte le risposte includono link correlati o fonti».

Fonti: Cercare sul web con ChatGPT, Centro assistenza OpenAI, Visualizzare le fonti correlate dalle app Gemini, Guida di App Gemini.

Google ha anche AI Overview e AI Mode, dentro la pagina dei risultati: seguono regole proprie, spiegate in AI Overview Google.

Da dove prendono i risultati ChatGPT, Gemini, Perplexity, Copilot e Claude

Ogni assistente pesca le pagine da un indice di ricerca: Gemini da quello di Google, Copilot da quello di Bing, Perplexity da uno proprio, ChatGPT e Claude anche da fornitori esterni. Nella tabella c’è solo ciò che le cinque aziende scrivono nelle loro pagine ufficiali, lette il 10 ottobre 2026; dove non lo scrivono trovi «non dichiarato».

AssistenteDa dove prende i risultatiRobot che legge i siti
ChatGPT (OpenAI)Dai siti letti dal suo robot e, «a volte», da «altri fornitori di ricerca». Quali: non dichiarato per intero. Bing è nominato per gli account Enterprise ed EduOAI-SearchBot
Gemini (Google)Dall’indice della Ricerca Google. Per i luoghi, dalle «informazioni pubbliche di Google Maps»Googlebot. Con il nome Google-Extended si decide se i contenuti possono servire a Gemini
Copilot (Microsoft)Dal «servizio di ricerca Bing»Bingbot
PerplexityDa un indice proprio, costruito anche con «crawler di terze parti». Quali: non dichiaratoPerplexityBot
Claude (Anthropic)Da «partner di ricerca» non nominati nella guida. Nell’elenco dei fornitori di Anthropic, alla voce «Web Search», c’è Brave Search. Le immagini arrivano da BingClaude-SearchBot

Fonti: OpenAI (ricerca di ChatGPT, Enterprise ed Edu, robot); Google (robot, luoghi in Gemini); Microsoft (Copilot, robot); Perplexity (indice, robot); Anthropic (robot, partner di ricerca, immagini, elenco dei fornitori).

Per Gemini e Copilot la fonte dichiarata è l’indice del motore di ricerca della stessa azienda: una pagina che Google o Bing non hanno letto non può uscire tra quei risultati. Microsoft scrive che Bing e Copilot usano la stessa base di scansione, indicizzazione e ordinamento delle pagine. Farsi leggere dai due motori è il lavoro della Local SEO.

Nessuna delle cinque aziende pubblica la formula con cui sceglie le pagine da citare e le attività da nominare: OpenAI parla di «diversi fattori» e non li elenca.

SEO per ChatGPT e gli altri assistenti: i robot da lasciar entrare

Per finire tra le fonti di un assistente, il sito deve lasciar leggere le pagine al suo robot di ricerca. I permessi stanno nel file robots.txt, e ogni azienda ha un robot con un nome suo.

robots.txt File di testo nella cartella principale di un sito: dice ai robot quali pagine possono leggere. Lo vedi scrivendo /robots.txt dopo l’indirizzo del sito. Un robot è escluso da tutto il sito quando sotto il suo nome c’è la riga «Disallow: /».

RobotChe cosa succede se il sito lo blocca
OAI-SearchBot (OpenAI)Il sito non viene mostrato nelle risposte di ricerca di ChatGPT; può restare come semplice link
Claude-SearchBot e Claude-User (Anthropic)Le pagine non vengono indicizzate per la ricerca di Claude, né aperte per rispondere a un utente
PerplexityBot (Perplexity)Il testo non viene indicizzato; possono restare dominio, titolo e un breve riepilogo
Google-Extended (Google)I contenuti non vengono usati per Gemini. Per la Ricerca Google non cambia nulla
Bingbot (Microsoft)Bing non può leggere le pagine: Microsoft lo mette tra le cose da evitare

GPTBot di OpenAI e ClaudeBot di Anthropic servono invece ad addestrare i modelli: bloccarli non toglie il sito dalle risposte.

Il controllo spetta a chi gestisce il sito. Chiediglielo così:

Messaggio per chi gestisce il tuo sito

Puoi controllare che robots.txt e firewall del sito non blocchino OAI-SearchBot, Claude-SearchBot, Claude-User, PerplexityBot, Googlebot, Google-Extended e Bingbot? Vorrei che le nostre pagine potessero comparire tra le fonti di ChatGPT, Claude, Perplexity, Gemini e Copilot. Se blocchiamo GPTBot o ClaudeBot, che servono all’addestramento dei modelli, dimmelo: decido io.

Per OpenAI e Perplexity una modifica al file può richiedere circa 24 ore per avere effetto. Entrambe chiedono anche di lasciar passare gli indirizzi dei loro robot.

Fonti: Overview of OpenAI Crawlers (in inglese), Anthropic raccoglie dati dal web e come i proprietari di siti possono bloccare il crawler?, Perplexity Crawlers (in inglese), Come rispetta Perplexity robots.txt?, Elenco dei crawler comuni di Google, Bing Webmaster Guidelines (in inglese).

E il file llms.txt?

È un file di testo che presenta il sito ai programmi di AI. Google dichiara che alla sua Ricerca, risposte AI comprese, file come questo non servono («la Ricerca Google stessa non li utilizza») e che crearlo per altri servizi non è un problema. OpenAI, Anthropic, Perplexity e Microsoft, nelle pagine sui loro robot, non lo nominano: per regolare l’accesso indicano robots.txt. OpenAI e Perplexity ne pubblicano uno nella propria documentazione, come indice per i programmi che la consultano; non scrivono che i loro robot leggano il tuo.

Fonte: Ottimizza il tuo sito web per le funzionalità di AI generativa nella Ricerca Google, Google Search Central.

AI SEO: che cosa rende citabile una pagina

Nelle pagine ufficiali che abbiamo letto, solo Microsoft e Google spiegano come dev’essere una pagina per finire in una risposta AI. Su SEO e AI dicono cose vicine: valgono le basi di sempre.

Le indicazioni più dettagliate sono nelle linee guida di Bing, che Microsoft applica anche a Copilot.

Che cosa indica MicrosoftPer un’attività locale vuol dire
Le informazioni principali in alto, senza lunghe introduzioniPrezzo e zona servita nelle prime righe della pagina
Fatti e definizioni scritti in modo esplicito, nella pagina stessa«Uscita entro 24 ore nei comuni di…» al posto di «interventi rapidi»
Affermazioni sostenute da esempi, dati e fonti citateDove riporti una regola o un prezzo, scrivi da dove viene
Contenuti corretti quando i fatti cambianoOrari e listino aggiornati, con la data dell’ultima revisione
Testo importante non affidato solo a script, immagini o videoOrari e servizi scritti nella pagina: un listino in foto può non essere letto
Un argomento per paginaUna pagina per servizio, una per ogni domanda frequente

Fonti: Bing Webmaster Guidelines, AI Performance in Bing Webmaster Tools (in inglese).

Per le risposte AI della Ricerca, Google chiede contenuti «non generici» e scrive che non serve uno stile speciale: i dettagli sono in AI Overview e SEO.

OpenAI e Anthropic pubblicano solo le regole dei loro robot. Perplexity spiega in più come assegna ad alcuni siti un’etichetta, per esempio «Trusted»: tra le domande che si pone, se il sito corregge i propri errori e se indica chi ha scritto ciascun contenuto. La maggior parte dei siti non ha etichetta, e questo «non è un giudizio negativo».

Sugli script, Google dichiara di saper leggere i contenuti caricati con JavaScript, se non sono bloccati. OpenAI, Anthropic e Perplexity non dicono se i loro robot li eseguono: la scelta prudente è che orari e prezzi siano testo della pagina.

Questo lavoro ha un nome, generative engine optimization, in sigla GEO. Per Microsoft riguarda l’idoneità dei contenuti a essere usati e citati nelle risposte AI, e non garantisce citazioni. Tra le pratiche che fanno perdere visibilità mette i testi scritti per far scattare una citazione e i contenuti inseriti per manipolare i modelli di AI.

Che cosa può fare un’attività locale

Un assistente può ripetere solo ciò che trova in pubblico. Per un’attività locale le fonti sono poche: conviene curarle in quest’ordine.

  1. 1
    Scheda Google completaÈ la fonte che Google nomina per Gemini: l’assistente «usa le informazioni pubbliche di Google Maps» per trovare attività e dare indirizzi, siti web, valutazioni e orari. I controlli sono in come ottimizzare la scheda Google.
  2. 2
    Scheda su BingCopilot prende le informazioni dal web attraverso Bing. Come crearla, e che cosa dichiarano Microsoft e OpenAI, è in Bing Places.
  3. 3
    Recensioni recenti, ognuna con una rispostaLe valutazioni sono tra i dati che Gemini prende da Google Maps. Per gli altri assistenti il peso delle recensioni non è dichiarato. Chi riceve il tuo nome, però, può aprire la scheda prima di chiamare: lì trova le recensioni e come rispondi.
  4. 4
    Gli stessi dati ovunqueNome, indirizzo, telefono e orari identici su sito, schede e social. Per le risposte locali, scrive OpenAI, ChatGPT può rivolgersi a fornitori esterni di «elenchi di attività nelle vicinanze», senza dire quali.
  5. 5
    Un sito che risponde alle domande dei clientiUna pagina per ogni domanda vera, come quanto costa un servizio o in quali comuni lavori. Con la risposta nelle prime righe.

Fonti: Trova luoghi e ottieni indicazioni stradali nelle app Gemini, Guida di App Gemini, Cercare sul web con ChatGPT, Centro assistenza OpenAI.

Chi chiede a un assistente a chi rivolgersi sta per spendere, e nella risposta trova pochi nomi. Quanto può valere per te, in un anno, anche un solo cliente in più al mese arrivato così?

Che cosa nessuno può garantire

Nessuno può garantire che un assistente faccia il tuo nome, e sono le aziende a scriverlo.

«ChatGPT classifica i risultati di ricerca in base a diversi fattori pensati per aiutare gli utenti a trovare informazioni pertinenti e affidabili. Il posizionamento non è garantito.»

Fonte: Cercare sul web con ChatGPT, Centro assistenza OpenAI (pagina tradotta automaticamente dall’inglese)

Microsoft dice lo stesso per Copilot: il lavoro sui contenuti non garantisce citazioni nelle risposte AI. Anthropic e Perplexity, nelle pagine lette, non parlano di garanzie.

Poi le risposte cambiano. OpenAI spiega che «c’è un elemento intrinseco di casualità nel modo in cui il modello risponde»: la stessa domanda può avere risposte diverse. Contano anche le parole usate e la posizione di chi chiede, che ChatGPT e Claude stimano dall’indirizzo IP.

E possono sbagliare: per OpenAI «I risultati di ricerca e le citazioni possono essere incompleti, obsoleti o errati». Se un assistente riporta un orario sbagliato, correggi la pagina pubblica da cui l’ha preso.

Fonti: Come vengono sviluppati ChatGPT e i nostri modelli fondamentali, Centro assistenza OpenAI, Abilita e utilizza la ricerca web, Centro assistenza di Claude, Bing Webmaster Guidelines (in inglese).

Come controllare se gli assistenti ti nominano

Hai due strade: fare agli assistenti le domande di un cliente e, se hai un sito, leggere i report dei motori di ricerca.

Le prove a mano

  1. scrivi cinque domande che un cliente farebbe prima di scegliere, con il comune o il quartiere dentro, come consiglia OpenAI per i risultati locali;
  2. falle senza accedere al tuo account, dove si può: con la Memoria attiva, scrive OpenAI, ChatGPT può usare ciò che ricorda di te per riformulare la ricerca;
  3. annota data, assistente, domanda, se ti nomina e quali fonti mostra. Perplexity mette «citazioni numerate», ChatGPT ha la voce «Fonti», Gemini non sempre le mostra;
  4. ripeti ogni mese con le stesse domande.

Stessa domanda ogni mese: ti nomina?

  • OttobreNovembreDicembre
  • ChatGPTsìsìno
  • Gemininosìsì
  • Perplexitysìnosì
  • Copilotnonosì
  • Claudesìsìsì

Esempio illustrativo

Una prova sola dice poco. Come leggere i risultati è in come comparire su ChatGPT.

Fonti: Cercare sul web con ChatGPT, Centro assistenza OpenAI, Come funziona Perplexity?, Centro assistenza di Perplexity.

I report per chi ha un sito

Microsoft ha uno strumento gratuito, Bing Webmaster Tools: il report «AI Performance» mostra quali pagine del sito sono state citate nelle risposte di Copilot e nelle sintesi AI di Bing, e con quali ricerche l’AI le ha trovate. Avverte che i dati sono un campione e che una citazione non è una visita. Per Google c’è il report di Search Console, descritto in AI Overview e AI Mode. Nelle pagine lette, OpenAI, Anthropic e Perplexity non indicano uno strumento simile.

Fonte: AI Performance in Bing Webmaster Tools (in inglese).

Fonti

Le informazioni su regole e funzioni vengono dalle pagine ufficiali elencate qui sotto, lette il 10 ottobre 2026. Google e gli altri servizi cambiano spesso nomi e percorsi dei menu: se una voce non corrisponde, fa fede la pagina ufficiale.

Prima di decidere

Domande frequenti

Come si chiama la SEO per le AI?

Circolano più nomi: GEO (generative engine optimization), AEO (answer engine optimization), in italiano «SEO per AI», «AI SEO» o SEO per l’intelligenza artificiale. Per Google «si tratta sempre di SEO». Microsoft usa la sigla GEO e precisa che non garantisce citazioni.

Se blocco GPTBot il mio sito sparisce da ChatGPT?

No. GPTBot raccoglie testi per l’addestramento dei modelli di OpenAI. Nelle risposte di ricerca di ChatGPT i siti compaiono grazie a un altro robot, OAI-SearchBot, e OpenAI scrive che le due impostazioni sono indipendenti.

Si può pagare per comparire nelle risposte di ChatGPT?

Nella risposta no. OpenAI sta provando gli annunci dal 9 febbraio 2026, a partire dagli Stati Uniti, e li tiene separati: compaiono sotto la risposta, segnalati come sponsorizzati. Scrive: «Gli annunci non influenzano le risposte di ChatGPT». La disponibilità cambia da paese a paese.

Posso far scrivere a ChatGPT i testi del sito?

Per una bozza sì, ma il testo finale deve dire cose che sai tu, come i prezzi e i casi della tua zona. Google chiede di non limitarsi a «riciclare ciò che altri hanno già detto su internet o che potrebbe essere facilmente prodotto da un modello di AI generativa». Per Microsoft i contenuti generati in serie, senza il controllo di una persona, possono restare fuori dall’indice di Bing.

Senza un sito, un assistente può nominare la mia attività?

Può succedere: non tutte le informazioni arrivano dai siti. Per i luoghi, scrive Google, Gemini usa le informazioni pubbliche di Google Maps; per le risposte locali, scrive OpenAI, ChatGPT può rivolgersi a fornitori esterni di elenchi di attività. Tra le fonti, però, non potrà esserci una pagina scritta da te.

Il test gratuito

Che cos’è il Test della Preferenza Locale e cosa ci guadagni

Sapere come gli assistenti leggono il web non ti dice che cosa rispondono oggi a un cliente della tua zona. Il Test controlla se ChatGPT, Gemini e Perplexity nominano la tua attività e dove compari su Google Maps.

È un’analisi gratuita della tua attività, preparata da una persona sui dati pubblici di Google. Ti mostra come ti vede oggi un cliente che ti confronta con le attività della tua zona, e risponde a tre domande.

  1. Ti trovano?

    Dove compari su Google Maps rispetto alle attività della tua zona, e se ChatGPT, Gemini e Perplexity ti nominano quando qualcuno chiede un consiglio.

  2. Si fidano?

    Voto, numero di recensioni, quanto sono recenti, quante hanno una risposta e quali critiche sono rimaste senza replica.

  3. Ti scelgono?

    Il confronto con le attività vicine, punto per punto: dove sei avanti, dove ti fermi e da che cosa conviene partire.

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Il prossimo passo

ChatGPT, Gemini e Perplexity fanno il tuo nome?

Chi chiede a un assistente a chi rivolgersi sta scegliendo a chi dare il lavoro: se tra i nomi c’è il tuo, quel cliente e ciò che spende possono arrivare a te. Il Test della Preferenza Locale controlla se ChatGPT, Gemini e Perplexity nominano la tua attività e dove compari su Google Maps, accanto alle attività della tua zona.

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