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Post Google My Business: cosa pubblicare e dimensioni

Post Google My Business: cosa pubblicare e dimensioni

October 10, 2026

Post Google My Business: guida

Cosa pubblicare sulla scheda Google e con quali misure

Come si pubblica un post sulla scheda e che misure indica Google per foto e video, lette sulle pagine ufficiali. In più, dieci idee per le settimane in cui non sai che cosa scrivere.

Aggiornato il 10 ottobre 2026 · 13 min di lettura

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La tua attivitàPost sulla scheda Google
Aggiornamento

Pubblicato 2 giorni fa

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Che cosa sono i post su Google My Business

I post sono brevi contenuti che pubblichi tu sulla scheda Google della tua attività, per esempio un cambio di orario o un’offerta. Li vede chi apre la scheda nella Ricerca Google o su Google Maps.

Post Google My Business Aggiornamento, offerta o evento pubblicato dal titolare sul Profilo dell’attività su Google, il nome attuale di Google My Business. Può avere testo, una foto o un video e un pulsante. C’è chi lo chiama Google Post.

Dove si vedono i post di Google My Business

Nella scheda dell’attività, nella Ricerca Google e su Google Maps. Il punto esatto cambia con il dispositivo di chi guarda: sul telefono nelle schede «Aggiornamenti» o «Panoramica» del profilo, sul computer nella sezione «Dal proprietario». Compare solo il post con stato «Pubblicato».

Fonte: Crea e gestisci i post nel profilo dell’attività, Guida di Profilo dell’attività su Google.

Se il profilo non c’è ancora o non sai come funziona, parti da Google My Business: cos’è e come funziona.

Quali tipi di post puoi pubblicare

I tipi sono tre: l’aggiornamento per dare informazioni sull’attività, l’offerta per una vendita o una promozione, l’evento per un appuntamento presso l’attività. Cambiano i campi obbligatori e il pulsante.

Tipo di postCampi obbligatori
AggiornamentoNessuno indicato
OffertaTitolo, date e orario
EventoTitolo e date

In tutti e tre i tipi di post puoi aggiungere una descrizione, una foto e un video. L’offerta prevede anche codice coupon, link, termini e condizioni, e il pulsante «Visualizza offerta» lo inserisce Google. Negli eventi gli orari si possono omettere: senza l’ora di inizio o di fine il post mostra una durata di 24 ore nelle date scelte.

LT
La tua attivitàPost sulla scheda Google
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Dal 2 al 28 novembre

Controllo dei freni incluso nel cambio gomme

Su prenotazione. Codice: INVERNO.

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La tua attivitàPost sulla scheda Google
Evento

Sabato 17 ottobre, 10:00-13:00

Open day: prova le attrezzature nuove

Ingresso libero, posti limitati.

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Quali pulsanti puoi mettere

Negli aggiornamenti e negli eventi il pulsante lo scegli tu. La documentazione tecnica di Google elenca sei azioni: prenotare, ordinare, sfogliare un catalogo di prodotti, leggere altri dettagli su un sito, registrarsi, chiamare. Tutte portano a un indirizzo web indicato da te, tranne la chiamata, che usa il numero di telefono verificato del profilo.

Fonti: Crea e gestisci i post nel profilo dell’attività, Creare post su Google, documentazione di Business Profile APIs.

Come fare un post su Google My Business, passo per passo

Si pubblica dal profilo dell’attività, con l’account Google che lo gestisce: le voci da seguire sono «Post» e poi «Aggiungi post». La guida di Google riporta gli stessi passaggi per computer e telefono.

  1. 1
    Apri il profiloNella Ricerca Google cerca il nome e la città della tua attività, oppure «la mia impresa». Nell’app Google Maps tocca «Attività» in basso a destra.
  2. 2
    Seleziona «Post», poi «Aggiungi post»Scegli il tipo: Aggiornamento, Offerta o Evento.
  3. 3
    Scrivi il testo e aggiungi la foto o il videoPer gli elementi in più usa le opzioni della schermata, come «Pulsante» o «Codice coupon».
  4. 4
    Decidi quando deve uscireSubito, oppure più tardi con l’opzione «Programma questo post».
  5. 5
    Seleziona «Pubblica»Il comando è in basso a destra. Se gestisci più profili puoi selezionare quelli su cui condividere il post; con «Salta» resta su uno solo.

Fonti: Crea e gestisci i post nel profilo dell’attività, Trovare la tua attività su Google.

Dopo la pubblicazione Google esamina il post per verificare che rispetti le norme. Lo stato del post ti dice se i clienti lo vedono:

  • «Pubblicato»: il post è pubblico e compare nella Ricerca e su Maps;
  • «In attesa»: non compare, perché è in caricamento o in elaborazione, oppure perché il profilo non è verificato;
  • «Non approvato»: non compare, e il punto interrogativo accanto allo stato indica quali norme ha violato.

Per correggere o togliere un post torna in «Post», seleziona «Altro» a destra del post e poi «Modifica» o «Elimina».

Dimensioni dei post Google My Business: le misure ufficiali

Nella sua guida Google non pubblica misure specifiche per i post: il riferimento ufficiale sono quelle che indica per le foto e i video del Profilo dell’attività. Immagini JPG o PNG tra 10 kB e 5 MB, 720 x 720 pixel consigliati e 250 x 250 minimi; video fino a 30 secondi e 75 MB, con risoluzione 720p o superiore.

ElementoCosa indica Google
Formato delle fotoJPG o PNG
Peso delle fotoTra 10 kB e 5 MB
Risoluzione consigliata delle foto720 x 720 px
Risoluzione minima delle foto250 x 250 px
Durata dei videoFino a 30 secondi
Peso dei videoFino a 75 MB
Risoluzione dei video720p o superiore
Lunghezza del testoNessun limite pubblicato
Permanenza dei post senza date6 mesi, poi archiviati

Fonti: Gestisci foto e video del profilo dell’attività per foto e video, Crea e gestisci i post nel profilo dell’attività per testo e permanenza.

I formati in pixel pensati solo per i post e i limiti di caratteri che trovi in molte guide oggi non compaiono nelle pagine ufficiali di Google: per questo nella tabella non ci sono.

Sulla qualità Google chiede che la foto sia «a fuoco, ben illuminata», senza modifiche pesanti e senza un uso eccessivo di filtri.

Due accorgimenti pratici, che Google non indica: usa un’immagine quadrata o poco più larga che alta, con il soggetto al centro, e controlla il post pubblicato da telefono e da computer.

Cosa pubblicare su Google My Business: dieci idee

Pubblica quello che un cliente vorrebbe sapere prima di venire da te, a partire da quando sei aperto e da che cosa c’è di nuovo. Dove non è indicato altro, il tipo di post è l’aggiornamento.

  1. Una novità: il servizio, il prodotto o l’attrezzatura appena arrivati, con una foto vera.
  2. Orari speciali e chiusure: ferie, festività, aperture fuori orario. Aggiorna anche gli orari del profilo.
  3. Un lavoro appena finito: una foto del risultato e due righe su che cosa è stato fatto.
  4. Una domanda frequente: quella che ti fanno al telefono, con la risposta in tre righe.
  5. Un evento: titolo, giorno, orario e che cosa serve per partecipare. Usa il tipo Evento.
  6. Un’offerta con una scadenza: titolo, date e condizioni scritte in chiaro. Usa il tipo Offerta. Per scegliere che cosa offrire, parti dalle idee di promozioni per attirare clienti.
  7. Una persona del team: nome, ruolo e di che cosa si occupa, con il suo consenso.
  8. Una recensione ricevuta: che cosa ha apprezzato il cliente, raccontato con parole tue.
  9. Come lavori: un passaggio del servizio in un video di 30 secondi al massimo.
  10. La disponibilità del momento: posti liberi o arrivi di stagione, con un pulsante per prenotare.

Lo schema del testo è sempre lo stesso: nella prima riga la notizia, poi il dettaglio che serve per decidere, come data e luogo, e in fondo un solo pulsante. Tre testi da adattare:

Orari speciali

[Giorno] siamo chiusi per [motivo]. Riapriamo [giorno] alle [ora], con l’orario di sempre. Per prenotare intanto usa il pulsante qui sotto.

Una domanda frequente

Ce lo chiedete spesso: [domanda]. La risposta breve: [risposta in due righe]. Il resto è nella pagina collegata.

Una recensione ricevuta

Questa settimana un cliente ci ha scritto di aver apprezzato [che cosa]. È il motivo per cui [come lavorate su quel punto]. Grazie a chi trova il tempo di raccontarlo.

Quanto durano i post e ogni quanto pubblicare

Un post su Google My Business resta sul profilo per sei mesi, poi viene archiviato. La regola non riguarda i post con un intervallo di date, come le offerte e gli eventi.

«i post pubblicati da più di 6 mesi vengono archiviati, a meno che non venga impostato un intervallo di date.»

Fonte: Crea e gestisci i post nel profilo dell’attività, Guida di Profilo dell’attività su Google

Se hai letto che i post scadono dopo una settimana, la pagina ufficiale oggi dice altro. Google non spiega però che cosa veda il cliente dopo l’archiviazione. Orari e servizi, che devono restare validi a lungo, hanno il loro posto nelle sezioni fisse del profilo: come compilarle è spiegato in ottimizzare la scheda Google My Business.

Ogni quanto pubblicare

Google non indica una frequenza. La nostra regola pratica: un post ogni una o due settimane, più uno quando cambia qualcosa che il cliente deve sapere. È un ritmo che una piccola attività riesce a tenere per mesi. Che cos’altro fare sulla scheda, e ogni quanto, è nella guida alla gestione di Google My Business.

Cosa viene rifiutato: le norme dei post

Google esamina ogni post e non mostra quelli che violano le sue norme. La regola meno ovvia riguarda il numero di telefono: scritto nel testo, può bastare a far rifiutare il post.

«i post che includono un numero di telefono nella descrizione potrebbero essere rifiutati se non è possibile verificare che siano collegati all’attività per cui sono stati pubblicati.»

Fonte: Crea e gestisci i post nel profilo dell’attività, Guida di Profilo dell’attività su Google
  • Telefono, email o profili social scritti nel testo: Google può rimuovere i post con «dati di contatto non verificati». Per le chiamate indica il pulsante «Chiama ora», che usa il numero verificato del profilo.
  • Offerte e sconti di un hotel: gli hotel non possono creare post di tipo offerta né citare promozioni o sconti.
  • Settori regolamentati, tra cui alcolici, tabacco, farmaci, dispositivi medici, giochi e scommesse, servizi finanziari: puoi usare i post, ma senza «contenuti sui prodotti».
  • Errori di ortografia, caratteri in eccesso, testo riempitivo, contenuti generati in automatico: da evitare, perché Google chiede «un tono professionale».
  • Nome, volto o dati di un’altra persona: non si pubblicano senza il suo consenso.
  • Screenshot, foto di stock, collage, immagini con bordi o scritte aggiunte: da evitare. I contenuti multimediali di bassa qualità possono essere rimossi, senza possibilità di ricorso.

Fonti: Crea e gestisci i post nel profilo dell’attività, Norme relative ai contenuti di foto, video e post del profilo dell’attività, Contenuti vietati e con limitazioni, Suggerimenti per la pubblicazione di contenuti multimediali su Maps. L’ultimo punto viene dai suggerimenti per foto e video su Maps, a cui le norme del profilo rimandano.

I post aiutano il posizionamento su Google Maps?

Google non dichiara che i post migliorino la posizione su Maps. Nella pagina in cui spiega come migliorare il posizionamento locale i post non sono nominati: si parla di verificare l’attività, tenere le informazioni complete e aggiornate, rispondere alle recensioni, aggiungere foto e video e, per i negozi, mostrare i prodotti disponibili.

Fonte: Suggerimenti per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca locale su Google.

Quello che Google scrive sui post riguarda le persone che guardano la scheda:

«Quando i clienti trovano gli ultimi aggiornamenti della tua attività sul tuo profilo, sono più propensi a visitarla.»

Fonte: Crea e gestisci i post nel profilo dell’attività, Guida di Profilo dell’attività su Google

Sulla posizione nei risultati Google non promette nulla: dichiara tre criteri, pertinenza, distanza ed evidenza, e precisa che «non è possibile richiedere o acquistare un posizionamento migliore nei risultati di ricerca locale su Google». I tre criteri sono spiegati in posizionamento su Google Maps.

Come vedere se qualcuno li guarda

Le statistiche del profilo stanno nella voce «Rendimento»; nell’app Google Maps tocca «Attività» e poi «Mostra di più» accanto a «Rendimento». Tra le metriche elencate da Google una sola riguarda direttamente i post: «Offerte», cioè «il numero di volte in cui i clienti hanno visualizzato e fatto clic sulle offerte nel profilo della tua attività». Per aggiornamenti ed eventi la pagina ufficiale non descrive un contatore dedicato: restano le voci generali del profilo, come visualizzazioni, chiamate, clic al sito web e richieste di indicazioni stradali.

Fonte: Informazioni sul rendimento e sugli approfondimenti del profilo dell’attività.

Per farti un’idea, segna il giorno in cui pubblichi e nei giorni successivi guarda quelle voci. Se il post ha un pulsante, fallo puntare a una pagina che riconosci nelle statistiche del tuo sito.

Da dove prendere le idee: le recensioni che hai già

Il materiale per i prossimi post lo hai già, nelle recensioni. Ogni recensione dice che cosa un cliente ha notato, ed è spesso quello che il prossimo vuole sapere prima di scegliere.

  1. Una volta al mese rileggi le recensioni arrivate.
  2. Segna il tema che torna più spesso, per esempio la puntualità o una spiegazione chiara.
  3. Scrivi un post su quel tema con parole tue e una foto tua, senza nome e cognome del cliente.

Il metodo completo è nella guida per trasformare le recensioni in contenuti. Sui social la stessa recensione può diventare un post a sé, con la frase del cliente in evidenza: vedi come usare le recensioni sui social.

★
La tua attivitàPost · Facebook e Instagram
★★★★★
“Puntuali e chiari sul preventivo. Tornerò.”

Grazie a chi ci racconta com’è andata.

Esempio illustrativo

Fonti

Le informazioni su regole e funzioni vengono dalle pagine ufficiali elencate qui sotto, lette il 10 ottobre 2026. Google e gli altri servizi cambiano spesso nomi e percorsi dei menu: se una voce non corrisponde, fa fede la pagina ufficiale.

Prima di decidere

Domande frequenti

I post su Google My Business sono gratuiti?

Sì. I post sono una funzione del Profilo dell’attività, che Google permette di gestire «senza costi aggiuntivi». La pubblicità è un’altra cosa: gli annunci a pagamento si gestiscono con Google Ads, che è un servizio separato.

Si può programmare un post su Google My Business?

Sì. Mentre crei il post attiva «Programma questo post» e scegli data e ora di uscita. Con il menu «Si ripete» lo stesso post può uscire ogni settimana, ogni mese o con una cadenza personalizzata.

Come pubblicare foto su Google My Business senza creare un post?

Sul computer cerca su Google o su Maps il nome e la città della tua attività, poi fai clic su «Foto» e su «Aggiungi foto». Le foto possono impiegare fino a 24-48 ore per comparire nel profilo.

I post di Facebook e Instagram compaiono anche sulla scheda Google?

Secondo la guida di Google, in Italia oggi no. I «post in primo piano», presi anche dai canali social dell’attività, sono disponibili in inglese per le attività di ristorazione con un’unica sede in Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda. Dove la funzione è attiva puoi aggiungere al profilo i link ai tuoi profili social.

Il test gratuito

Che cos’è il Test della Preferenza Locale e cosa ci guadagni

Con i post decidi tu che cosa legge chi apre la scheda. Le recensioni le scrivono i clienti, e chi ti confronta con le attività vicine legge anche quelle: il Test ti mostra che cosa trova.

È un’analisi gratuita della tua attività, preparata da una persona sui dati pubblici di Google. Ti mostra come ti vede oggi un cliente che ti confronta con le attività della tua zona, e risponde a tre domande.

  1. Ti trovano?

    Dove compari su Google Maps rispetto alle attività della tua zona, e se ChatGPT, Gemini e Perplexity ti nominano quando qualcuno chiede un consiglio.

  2. Si fidano?

    Voto, numero di recensioni, quanto sono recenti, quante hanno una risposta e quali critiche sono rimaste senza replica.

  3. Ti scelgono?

    Il confronto con le attività vicine, punto per punto: dove sei avanti, dove ti fermi e da che cosa conviene partire.

Per chiederlo bastano il nome della tua attività, come compare su Google, e i tuoi recapiti. Lo prepariamo noi e uno Specialista ti contatta per spiegartelo. Non serve l’accesso al tuo account Google e non devi acquistare nulla, né prima né dopo.

Il prossimo passo

La tua scheda dà a chi la apre un motivo per scegliere te?

Chi apre la scheda sta per decidere dove spendere: quanto può valere per i tuoi incassi ogni cliente che, dopo averla letta, viene da te? Il Test della Preferenza Locale mette voto, recensioni recenti e risposte della tua scheda accanto a quelli delle attività della tua zona, e ti dice da che cosa conviene partire.

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