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Marketing immobiliare: acquisire immobili e clienti in zona

Marketing immobiliare: acquisire immobili e clienti in zona

October 10, 2026

Marketing immobiliare: acquisire immobili in zona

Prima di chiamarti, chi vende casa ti ha già confrontato

Che cos’è il marketing immobiliare per un’agenzia di zona e come sceglie chi deve affidare la vendita di casa. Poi le sei leve per acquisire immobili, con le regole di Google sulle recensioni e i dati pubblici da citare al posto dei numeri a occhio.

Aggiornato il 10 ottobre 2026 · 13 min di lettura

agenzia immobiliare vicino a me
  • 1
    Agenzia Bianchi4,8 ★ · 212 recensioniAperto · ultima recensione 4 giorni fa · risponde a tutte
  • 2
    La tua agenzia4,7 ★ · 38 recensioniAperto · ultima recensione 5 mesi fa
  • 3
    Agenzia Verdi4,9 ★ · 17 recensioniOrari non indicati · nessuna risposta alle recensioni

Tre agenzie della stessa zona. Chi deve vendere casa le confronta così, prima di chiamare.

Esempio illustrativo

Che cos’è il marketing immobiliare

Il marketing immobiliare è il lavoro con cui un’agenzia o un agente si fa trovare e scegliere da chi deve vendere, comprare o affittare casa nella sua zona.

Marketing immobiliare Insieme delle attività con cui un’agenzia immobiliare presenta gli immobili a chi compra e presenta sé stessa ai proprietari che devono decidere a chi affidare il loro. In inglese real estate marketing. La seconda metà si chiama acquisizione.

I clienti di un’agenzia sono due: chi compra, che sceglie tra gli immobili, e chi vende, che sceglie tra le agenzie. L’acquisizione parte dalla fiducia: chi deve vendere casa decide a chi affidarla prima di telefonare. Chiede a chi conosce, poi cerca le agenzie della zona su Google e le confronta.

E gli incarichi nuovi, dicono gli agenti, sono in calo. Nel sondaggio della Banca d’Italia sul secondo trimestre del 2026, su circa 1.500 agenzie, si legge che

«la percentuale di agenti che hanno riscontrato un calo dei nuovi incarichi a vendere ha superato di 26 punti percentuali quella di coloro che ne hanno registrato un aumento»

Fonte: Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, 2° trimestre 2026, Banca d’Italia (12 agosto 2026)

Con meno immobili in arrivo, ogni proprietario che decide di vendere pesa di più sul lavoro di un anno.

Come sceglie un’agenzia chi deve vendere casa

Chi deve vendere casa cerca su Google «agenzia immobiliare» con il nome del quartiere o del comune, apre le prime schede e guarda quattro cose: il voto, quante recensioni lo sostengono, quanto sono recenti e come risponde l’agenzia. Poi chiama chi gli è sembrato più affidabile.

AA
Agenzia AStessa zona
4,9★★★★★23 recensioni
Ultimi 90 giorni
0
Ultima recensione
9 mesi fa
Con risposta
15%
AB
Agenzia BStessa zona
Più prove recenti
4,7★★★★★118 recensioni
Ultimi 90 giorni
9
Ultima recensione
6 giorni fa
Con risposta
96%

Esempio illustrativo

Nell’esempio l’Agenzia A ha il voto più alto, ma l’ultima recensione è di nove mesi fa. L’Agenzia B ha cinque volte le recensioni, nove negli ultimi tre mesi, e risponde quasi a tutte: a chi deve vendere sembra la scelta più sicura, anche con due decimi in meno.

Se quel proprietario chiama un’altra agenzia, l’incarico va lì, e con l’incarico le provvigioni di quella vendita. Se chiama te, entrano un immobile da vendere e due clienti che, a rogito fatto, potranno raccontarlo.

Le recensioni contano anche per comparire. Tra i criteri con cui ordina le attività locali Google mette l’evidenza, cioè quanto un’attività è conosciuta, e scrive: «Più numerose saranno le recensioni e le valutazioni positive, migliore sarà il posizionamento». Quanto pesino non lo pubblica. Gli altri criteri sono spiegati in posizionamento su Google Maps.

Fonte: Suggerimenti per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca locale su Google.

Acquisizione immobili: le sei leve in ordine

Per un’agenzia di zona l’acquisizione di immobili si regge su sei leve, da mettere in quest’ordine.

Acquisizione immobiliare Il lavoro con cui un’agenzia ottiene da un proprietario l’incarico di vendere o affittare il suo immobile: farsi conoscere, farsi scegliere per la valutazione, firmare l’incarico.

  1. 1
    Scheda Google dell’agenzia e di ogni sedeQuello che il proprietario vede quando ti cerca.
  2. 2
    Recensioni chieste dopo il rogitoA chi ha venduto e a chi ha comprato, con una risposta a ognuna.
  3. 3
    Contenuti di zonaPagine sui quartieri e risposte alle domande dei proprietari.
  4. 4
    Presenza nel quartiereVetrina, cartelli, negozi, condomini.
  5. 5
    PassaparolaEx clienti e persone del quartiere che fanno il tuo nome.
  6. 6
    Misura degli incarichi per provenienzaPer sapere quale leva porta incarichi firmati.

Scheda e recensioni vengono prima perché le altre leve portano lì: chi vede un cartello o riceve il tuo nome da un vicino poi ti cerca su Google. Il metodo generale è in come trovare nuovi clienti.

La scheda Google dell’agenzia, di ogni sede e di ogni agente

Ogni sede aperta al pubblico può avere la sua scheda Google, il Profilo dell’attività che molti chiamano ancora Google My Business. Può averne una anche l’agente che riceve i clienti in sede. Un immobile in vendita no.

Una scheda per sede, con lo stesso nome

Due uffici, due schede: ognuna con il suo indirizzo e le sue recensioni. Il nome è quello dell’insegna, uguale per tutte le sedi e senza «vendita case» in coda: per Google «L’inclusione di informazioni non necessarie nel nome dell’attività non è consentita e potrebbe provocare la sospensione del profilo dell’attività».

La scheda personale dell’agente

Per Google l’agente è un professionista:

«Medici, dentisti, avvocati, promotori finanziari e agenti immobiliari o assicurativi sono tutti professionisti.»

Fonte: Linee guida per la rappresentazione delle attività commerciali su Google

Un professionista può avere una scheda sua se lavora a contatto con il pubblico e, scrive Google, «È reperibile direttamente presso la sede verificata durante l’orario stabilito». Dove gli agenti sono più d’uno, quella scheda porta solo il nome dell’agente e resta distinta da quella della sede. Ogni recensione rimane dove viene scritta: decidi prima quale link dare ai clienti.

Che cosa compilare

  • servizi: valutazione, vendita, locazione, da «Modifica servizi», dove la voce è disponibile;
  • zona: se oltre a ricevere in sede vai dai proprietari, puoi indicare fino a 20 aree coperte dal servizio, per comune o codice postale;
  • orari veri e foto vere della sede e delle persone.

Fonti: Gestisci i servizi nel profilo della tua attività, Gestisci le aree coperte dal servizio per le attività al domicilio del cliente e ibride, Gestisci foto e video del profilo dell’attività.

Tra le attività non idonee ad avere un profilo, invece, Google elenca:

«Proprietà in affitto o in vendita, ad esempio case vacanza, case modello o appartamenti sfitti.»

Fonte: Linee guida relative all’idoneità e alla proprietà dell’attività

Gli altri controlli sulla scheda sono in come ottimizzare la scheda Google My Business.

Recensioni: quando chiederle e a chi

Chiedi la recensione a incarico concluso, dopo il rogito, sia a chi ha venduto sia a chi ha comprato. A tutti, con la stessa richiesta e senza nulla in cambio.

Dopo il rogito perché fino alla firma il cliente ha una pratica aperta, e una richiesta può sembrargli una pressione. A tutti e due perché tutti e due sono clienti tuoi: per il Codice civile «Il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti, se l’affare è concluso per effetto del suo intervento». A chi deve vendere serve il racconto di un altro venditore; chi ha comprato abita da oggi nel tuo quartiere e un giorno potrà vendere a sua volta.

Fonte: Codice civile, art. 1755 (Normattiva).

Come chiederla

Crea il link dal profilo, da «Leggi recensioni» e poi «Ottieni più recensioni» (i passaggi sono in link per le recensioni Google), e mandalo per email il giorno dopo il rogito, agli indirizzi raccolti con informativa e consenso adeguati. Non farla scrivere seduta stante in agenzia: le norme chiedono di non fare pressione perché i clienti scrivano «mentre si trovano nei locali».

Email a chi ha venduto

Gentile [nome], ieri abbiamo chiuso insieme la vendita. Se le va di raccontare com’è andata, può farlo qui: [link]. Scriva quello che pensa, con parole sue.

Email a chi ha comprato

Gentile [nome], tanti auguri per la nuova casa. Se le va di raccontare com’è stato comprarla con noi, può farlo qui: [link]. Anche una critica ci è utile.

PraticaSi può?Che cosa dice Google
Email con il link il giorno dopo il rogitoSì«Includilo nelle email di ringraziamento»
Buono, regalo o sconto sulla provvigione in cambioNoVietato «Offrire incentivi, come pagamento, sconti, prodotti e/o servizi senza costi, in cambio della pubblicazione di una recensione»
Chiederla solo a chi ha chiuso senza intoppiNoVietato «sollecitare selettivamente recensioni positive da parte dei clienti»
Far nominare l’agente, o dare a ogni agente un numero di recensioni da portareNoVietato far «sollecitare un determinato numero di recensioni» o contenuti «che identificano un membro del personale»
Recensioni scritte da agenti o familiariNoIl conflitto di interessi può includere «un impiego attuale o precedente»

Fonti: Crea un link o un codice QR per richiedere recensioni, Contenuti vietati e con limitazioni, norme di Google Maps.

Come rispondere

Rispondi a ogni recensione entro pochi giorni, da «Leggi recensioni», anche a quella di chi aveva un incarico scaduto senza vendita. Lascia fuori prezzo, indirizzo e situazione personale del cliente: Google chiede di «non condividere mai le informazioni private del recensore». I criteri sono nella guida su come rispondere alle recensioni Google.

Fonti: Suggerimenti per ricevere più recensioni, Gestisci le recensioni dei clienti.

Contenuti di zona: quartieri, prezzi e tempi di vendita

Scrivi una pagina per ogni quartiere in cui lavori e una risposta per ogni domanda che i proprietari ti fanno: quanto vale, quanto tempo ci vuole, quali documenti servono, quanto costa l’agenzia. È il content marketing immobiliare di un’agenzia di zona: chi cerca come vendere nel suo quartiere può arrivare a te prima di aver scelto. Le stesse risposte, in video brevi, sono il tuo social media marketing immobiliare.

Un valore al metro quadro scritto a occhio non regge alla prima verifica: per i numeri usa le fonti pubbliche e citale.

Che cosa ti serveFonte pubblicaChe cosa dà
Prezzi della zonaQuotazioni immobiliari dell’OMI, Agenzia delle EntrateUn intervallo minimo e massimo in euro al metro quadro, per zona e tipo di immobile, ogni semestre
Prezzi dei rogitiConsultazione valori immobiliari dichiarati, Agenzia delle EntrateI corrispettivi dichiarati negli atti degli ultimi cinque anni, su mappa. Si entra con SPID
Tempi di vendita e scontoSondaggio sul mercato delle abitazioni, Banca d’ItaliaDati trimestrali, nazionali e per macroarea. Secondo trimestre 2026: tempi medi di vendita «attorno ai 5 mesi», sconto medio sul prezzo richiesto al 7 per cento

Sulle sue quotazioni l’Agenzia delle Entrate avverte:

«le quotazioni OMI non possono intendersi sostitutive della stima puntuale, in quanto forniscono indicazioni di valore di larga massima»

Fonte: Quotazioni immobiliari, Osservatorio del Mercato Immobiliare, Agenzia delle Entrate

Per te è un buon argomento: in pagina dai l’intervallo ufficiale, con fonte e semestre, e spieghi che il prezzo di una casa si decide vedendola. I tuoi numeri, come le case vendute nel quartiere, scrivili solo se puoi dimostrarli.

Presenza nel quartiere, passaparola e telefonate ai proprietari

Nel quartiere ti fai conoscere dove i proprietari passano ogni giorno e ti fai consigliare da chi ha già lavorato con te. Telefonate e messaggi a chi non ti ha cercato hanno regole precise, e nel 2025 sono arrivate le prime sanzioni ad agenzie immobiliari.

  • insegna e vetrina con lo stesso nome della scheda Google;
  • il cartello «Venduto», lasciato qualche settimana d’accordo con chi ha comprato;
  • una lettera nelle cassette della via, senza nomi né indirizzi, con un fatto vero: «Abbiamo appena venduto un trilocale in questa via»;
  • rapporti con chi sa per primo che una casa si libera: amministratori di condominio, portieri, negozianti.

Il passaparola parte dagli ex clienti: richiamali qualche mese dopo il rogito. Come farlo crescere, e che cosa cambia se prometti un premio a chi ti presenta un proprietario, è spiegato in marketing del passaparola.

Telefonate e messaggi ai proprietari: che cosa dice il Garante

Chiamare i proprietari partendo da elenchi forniti da una società esterna è la strada che espone di più. Il Garante per la protezione dei dati personali è intervenuto su agenzie che contattavano così, con telefonate e messaggi WhatsApp, persone che non avevano dato un consenso valido:

«Un illecito sistema capillare che ha indotto l’Autorità a sanzionare prima la società fornitrice dei dati per 100mila euro e successivamente le prime nove agenzie coinvolte, con multe fino a 40mila euro.»

Fonte: Newsletter del Garante per la protezione dei dati personali n. 535 del 30 maggio 2025

Per continuare con il telemarketing, scrive il Garante, serve l’«acquisizione preventiva di un consenso libero e specifico degli interessati, oltre che informato», e per le telefonate va controllata l’iscrizione dei numeri al Registro pubblico delle opposizioni.

Misurare gli incarichi per provenienza

Per ogni richiesta di valutazione e per ogni incarico firmato segna da dove è arrivato il proprietario. Dopo qualche mese sai quali leve portano incarichi e quali solo telefonate.

ProvenienzaCome la riconosci
PassaparolaAlla domanda «Come ci ha conosciuto?» fa il nome di una persona
GoogleDice di averti trovato su Google, o chiama dalla scheda: chiamate e clic al sito si leggono alla voce «Rendimento»
Sito e contenuti di zonaHa compilato un modulo o cita una pagina che ha letto
QuartiereCita la vetrina, un cartello, la lettera, un negozio
Portali di annunciLa richiesta arriva da un portale

Fonte: Informazioni sul rendimento e sugli approfondimenti del profilo dell’attività.

Per ogni riga tieni due numeri: le valutazioni fatte e gli incarichi firmati. Molte valutazioni e pochi incarichi dicono che ti trovano e poi scelgono un altro: riparti da ciò che il proprietario ha visto prima di chiamarti, scheda e recensioni.

Fonti

Le informazioni su regole e funzioni vengono dalle pagine ufficiali elencate qui sotto, lette il 10 ottobre 2026. Google e gli altri servizi cambiano spesso nomi e percorsi dei menu: se una voce non corrisponde, fa fede la pagina ufficiale.

Prima di decidere

Domande frequenti

Come acquisire immobili da privati?

Con due strade. La prima è farti scegliere: scheda Google curata, recensioni di chi ha venduto con te, pagine sul quartiere. La seconda è contattare tu il proprietario: per telefonate e messaggi promozionali valgono le regole sul consenso e sul Registro pubblico delle opposizioni, e nel 2025 il Garante privacy ha sanzionato nove agenzie che usavano elenchi forniti da una società di servizi.

Che cos’è il web marketing immobiliare?

È la parte del marketing immobiliare che passa da internet: sito, scheda Google, recensioni, contenuti di zona, annunci a pagamento, social. Si chiama anche digital marketing immobiliare. Un’agenzia di zona comincia dalla scheda Google, dove arriva chi cerca un’agenzia nel suo quartiere.

A che cosa serve il video marketing immobiliare?

A far vedere un immobile a chi compra e a far conoscere l’agente a chi deve vendere. Sulla scheda Google un video può durare fino a 30 secondi e pesare fino a 75 MB, con una risoluzione di almeno 720p.

Come trova clienti un agente immobiliare?

Con le stesse sei leve, su una zona sola. Per Google gli agenti immobiliari sono professionisti: dove lavorano più agenti, chi riceve i clienti in una sede verificata, negli orari indicati, può avere una scheda a proprio nome, distinta da quella dell’agenzia, e raccogliere lì le sue recensioni.

Il test gratuito

Che cos’è il Test della Preferenza Locale e cosa ci guadagni

Chi deve vendere casa confronta le agenzie della zona prima ancora di chiamarne una. Il Test ti mostra come si presenta la tua accanto alle altre.

È un’analisi gratuita della tua attività, preparata da una persona sui dati pubblici di Google. Ti mostra come ti vede oggi un cliente che ti confronta con le attività della tua zona, e risponde a tre domande.

  1. Ti trovano?

    Dove compari su Google Maps rispetto alle attività della tua zona, e se ChatGPT, Gemini e Perplexity ti nominano quando qualcuno chiede un consiglio.

  2. Si fidano?

    Voto, numero di recensioni, quanto sono recenti, quante hanno una risposta e quali critiche sono rimaste senza replica.

  3. Ti scelgono?

    Il confronto con le attività vicine, punto per punto: dove sei avanti, dove ti fermi e da che cosa conviene partire.

Per chiederlo bastano il nome della tua attività, come compare su Google, e i tuoi recapiti. Lo prepariamo noi e uno Specialista ti contatta per spiegartelo. Non serve l’accesso al tuo account Google e non devi acquistare nulla, né prima né dopo.

Il prossimo passo

Come appare la tua agenzia a chi deve vendere casa?

Quanto può valere in provvigioni, per la tua agenzia, anche un solo incarico di vendita in più in un anno? Il Test della Preferenza Locale mette la tua scheda accanto a quelle delle agenzie vicine: voto, numero e data delle recensioni, risposte, posizione su Google Maps e presenza nelle risposte delle AI.

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