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Google Ads costi: come si formano e cosa valutare prima

Google Ads costi: come si formano e cosa valutare prima

October 10, 2026

Google Ads costi: come si formano

Su Google Ads il prezzo lo fa un’asta. Il budget lo decidi tu

La pubblicità su Google non ha prezzi di listino: paghi i clic sui tuoi annunci, entro il budget che fissi tu. Che cosa fa salire o scendere il costo di un clic, come stimarlo nella tua zona e che cosa controllare prima di spendere, con le pagine ufficiali di Google citate una per una.

Aggiornato il 10 ottobre 2026 · 14 min di lettura

Che cosa paghi su Google Ads

  • 1
    Budget giornalieroLo fissi tu e lo cambi quando vuoi
    Decidi tu
  • 2
    Asta a ogni ricercaOfferta, qualità dell’annuncio, concorrenza
  • 3
    Clic sull’annuncioPaghi questo, entro il budget
    Si paga

Niente listino e nessuna spesa minima.

Fonte: Guida di Google Ads, 10 ottobre 2026

Quanto costa Google Ads?

Google Ads, il programma pubblicitario di Google, non ha un listino e non chiede una spesa minima. Fissi tu un budget, di norma paghi i clic sui tuoi annunci, e il prezzo di ogni clic lo decide un’asta tra chi vuole comparire per la stessa ricerca.

«Non è richiesta una spesa minima e sei tu a impostare e controllare il tuo budget.»

Fonte: Google Ads: definizione, Guida di Google Ads

Il costo di Google Ads dipende da cinque voci.

VoceChi la decideChe cosa sapere
Budget giornaliero medioTuÈ «l’importo medio che imposti per ogni campagna pubblicitaria su base giornaliera»
Offerta massima per clicTu, o Google con le offerte automaticheÈ «l’importo più alto che intendi pagare per un clic sul tuo annuncio»
Prezzo di ogni clicL’astaCambia a ogni ricerca
Costi operativi per l’ItaliaGoogleIl 2,5% della spesa per gli annunci mostrati in Italia
Gestione delle campagneChi le segue per teUn preventivo, separato dal budget

Fonti: Informazioni sui budget giornalieri medi, Costo per clic (CPC): definizione, Supplementi specifici per giurisdizione.

Come si forma il costo di un clic e che cosa lo fa salire

A ogni ricerca Google mette in gara gli annunci e li ordina in base all’offerta di ciascun inserzionista e alla qualità del suo annuncio. Chi offre di più non passa davanti per forza.

«anche se la concorrenza fa un’offerta più alta della tua, puoi comunque ottenere una posizione migliore, a un prezzo inferiore, utilizzando parole chiave e annunci particolarmente pertinenti»

Fonte: Scegli l’offerta e il budget, Guida di Google Ads

Fissi un tetto, il costo per clic (CPC) massimo, e spesso paghi meno: ti viene addebitato, spiega la Guida, «solo l’importo minimo necessario per superare le soglie di ranking dell’annuncio e battere il ranking del concorrente posizionato subito dopo di te». In pratica paghi quanto basta per restare davanti a chi viene dopo, e la cifra cambia a ogni ricerca.

Che cosa sposta il prezzoCome agisceChe cosa puoi fare
Concorrenza nella zonaTra i fattori Google cita «L’importo speso dagli inserzionisti concorrenti della tua zona»Scegliere ricerche precise, vicine a ciò che vendi
Qualità di annuncio e pagina«annunci di qualità superiore spesso comportano CPC inferiori»Un annuncio che risponde alla ricerca e una pagina che dice le stesse cose
Situazione di chi cercaContano le parole usate, il luogo, il dispositivo e l’oraAlzare o abbassare le offerte per zona, giorno e orario

«Il punteggio di qualità è una stima della qualità degli annunci, delle parole chiave e delle pagine di destinazione.»

Fonte: Punteggio di qualità: definizione, Guida di Google Ads

Il punteggio lo leggi nell’account: va da 1 a 10 e riassume probabilità di clic, pertinenza dell’annuncio ed esperienza sulla pagina a cui porta. Nell’asta la qualità viene ricalcolata a ogni ricerca.

Con le offerte automatiche e con le campagne intelligenti le offerte le sceglie Google: il limite certo resta il budget.

Fonti: Costo per clic (CPC) effettivo: definizione, Informazioni sul ranking dell’annuncio, Informazioni su costi e pagamenti (campagne intelligenti).

Quanto costa Google Ads al mese: budget e costi aggiuntivi

Per la maggior parte delle campagne, in un mese spendi al massimo il budget giornaliero medio moltiplicato per 30,4, il numero medio di giorni in un mese. In un singolo giorno la spesa può arrivare al doppio, quando le ricerche sono di più.

L’esempio è di Google: chi vuole spendere 304 € al mese imposta 10 € al giorno.

Limite di spesaRegolaCon 10 € al giorno
In un giornoFino a 2 volte il budget giornaliero medio20 €
In un meseFino a 30,4 volte il budget giornaliero medio304 €

Fonte: Informazioni sui budget giornalieri medi, Guida di Google Ads.

A questa spesa si aggiunge un supplemento, che in fattura compare come voce a parte.

«A partire dal 1° luglio 2024, alla tua prossima fattura o al tuo prossimo estratto conto verranno aggiunti costi operativi di natura regolamentare in Italia del 2,5% per gli annunci pubblicati in questo paese.»

Fonte: Supplementi specifici per giurisdizione, Guida di Google Ads

Su 304 € di annunci sono 7,60 € in più. A spesa e supplemento si aggiungono le imposte previste per la tua attività: per l’IVA chiedi al commercialista.

Sulla cifra da cui partire la Guida dà un consiglio: «inizia con un budget basso», e controlla ogni giorno come vanno le campagne.

Fonte: Scegli l’offerta e il budget, Guida di Google Ads.

Come stimare la spesa nella tua zona prima di partire

Google mette a disposizione due strumenti. Un modulo pubblico mostra quanto spende al giorno chi fa pubblicità nel tuo settore e nella tua città. Lo Strumento di pianificazione delle parole chiave dà, per ogni ricerca, volume, concorrenza e fascia delle offerte nella tua zona. Un costo per clic «medio» valido per tutti non esiste.

  1. 1
    Guarda quanto spendono gli altri nella tua cittàNella pagina «Costo» di Google Ads c’è il modulo «Consulta i benchmark del budget pubblicitario». Scegli il settore dall’elenco che compare mentre scrivi, indica la città e premi «Stima il budget»: vedi l’intervallo di budget giornaliero entro cui spende metà degli inserzionisti di quel settore in quella zona.
  2. 2
    Apri lo Strumento di pianificazione delle parole chiaveÈ gratuito e sta nel menu Strumenti di Google Ads. Serve un account con i dati di fatturazione inseriti e, secondo la pagina di presentazione, una campagna creata; in modalità Smart va prima portato in modalità Esperto.
  3. 3
    Scrivi le ricerche dei tuoi clienti e scegli la zonaCon «Individua nuove parole chiave» inserisci le parole che userebbe un cliente e, nelle impostazioni di località, la tua città: le stime valgono per quella zona.
  4. 4
    Leggi quattro colonne«Media delle ricerche mensili» dice quanto è cercata quella ricerca, «Concorrenza» se è bassa, media o alta. Le due colonne «Offerta per la parte superiore della pagina», gamma bassa e gamma alta, mostrano la fascia in cui ha pagato la maggior parte degli inserzionisti, negli ultimi 30 giorni, per comparire in alto.

Per decidere se una ricerca fa per te Google dà un criterio: l’offerta va impostata «in base a quanto pensi che un clic su un annuncio valga per te». In una zona piccola le stime valgono meno: «i risultati potrebbero essere meno precisi semplicemente perché è disponibile una quantità limitata di dati su cui basare le previsioni».

Fonti: Utilizza lo Strumento di pianificazione delle parole chiave, Perfezionare le nuove parole chiave nello Strumento di pianificazione delle parole chiave, Informazioni sulle previsioni dello Strumento di pianificazione delle parole chiave, Trova le parole chiave con Keyword Planner, Smart Bidding: strategie di offerta ottimizzate con l’AI.

Sponsorizzare un’attività locale su Google: gli annunci e come si pagano

Per promuovere su Google un’attività con una sede o una zona di servizio i tipi di annuncio da conoscere sono quattro, e non si pagano tutti allo stesso modo.

TipoDove compareCome si paga
Campagna sulla rete di ricerca con asset posizioneRicerca e Maps, con indirizzo, telefono e indicazioniA clic
Performance Max per gli obiettivi del negozioRicerca, Maps, YouTube e altri spazi di GoogleA clic. Su Maps il segnaposto con il logo a visualizzazioni
Campagna intelligenteRicerca, Maps, YouTube, siti partner, Rete DisplayA clic e a chiamata
Annunci di Servizi localiIn cima ai risultati, per alcune categorie e zoneA contatto ricevuto

Asset posizione è il nome attuale delle estensioni di località: si attivano collegando la scheda, cioè il Profilo dell’attività su Google, da «Gestore sedi», nel menu Strumenti. Da lì l’annuncio prende indirizzo, telefono, orari e foto.

Si paga anche il clic che non porta al sito: quello sul pulsante di chiamata, sulle indicazioni stradali o sul segnaposto della mappa. La regola è: «Ti verrà addebitato un solo tipo di clic, anche se un utente fa clic su più di uno degli elementi sopra indicati».

Una campagna intelligente esce anche sui siti partner e sulla Rete Display: se non ti interessa puoi chiedere all’assistenza di disattivarli. Annunci solo per Maps non esistono: vedi il paragrafo sulla pubblicità su Google Maps.

Fonti: Informazioni sugli annunci locali, Informazioni sugli asset posizione, Come fare pubblicità su Google Maps, Come funzionano le campagne intelligenti, Servizi locali Google: trova clienti nella tua zona.

Buoni e crediti per i nuovi inserzionisti

Esistono, e sono crediti pubblicitari: arrivano dopo che hai speso di tasca tua la cifra richiesta dall’offerta, entro il termine indicato.

«Queste offerte funzionano come credito pubblicitario, non come rimborsi in contanti o altri rimborsi.»

Fonte: Informazioni sulle offerte promozionali Google Ads, Guida di Google Ads

Importi e scadenze cambiano da un’offerta all’altra. Alcune regole valgono sempre:

  • valgono per chi non ha mai fatto pubblicità per quell’attività, con un account attivo da meno di 14 giorni;
  • conta solo la spesa fatta dopo aver attivato l’offerta, e il credito non può coprirla;
  • il credito può arrivare fino a 35 giorni dopo, in genere va usato entro 60 e il residuo non viene rimborsato;
  • finito il credito si torna a pagare: «Una volta esaurito il credito promozionale, i tuoi annunci continueranno a essere pubblicati e a generare costi».

Segna la data in cui il credito finisce: le campagne si mettono in pausa in qualsiasi momento, e in pausa non accumulano costi. Un buono non si compra: a chi gestisce annunci per altri Google vieta di «offrire coupon Google Ads in cambio di un corrispettivo in denaro».

Fonti: Come funzionano le offerte promozionali Google Ads con le diverse impostazioni di pagamento, Norme per terze parti di Google.

Prima di spendere: dove arriva chi clicca

Gli annunci servono: ti mettono davanti a chi sta cercando proprio quello che offri. Rendono quando chi clicca trova una scheda che regge il confronto, perché il clic lo paghi anche se poi quella persona sceglie un’altra attività.

«Con Google Ads, invece, paghi per ogni clic ricevuto (modello CPC), a prescindere dal fatto che l’utente ti contatti o meno.»

Fonte: Servizi locali Google: trova clienti nella tua zona, pagina ufficiale di Google Ads

Chi clicca guarda voto, recensioni e risposte, e nei risultati locali ha accanto le schede degli altri. Negli annunci locali questi dati stanno dentro l’annuncio, che secondo la Guida mostra «informazioni quali orario di apertura, indirizzo, immagini o video, recensioni e altri asset pertinenti per aiutare gli utenti a scegliere la tua attività».

AA
Attività AAnnuncio a pagamento
Sponsorizzato
4,3★★★★★21 recensioni
Ultimi 90 giorni
0
Ultima recensione
11 mesi fa
Con risposta
5%
AB
Attività BRisultato gratuito
Non paga il clic
4,7★★★★★163 recensioni
Ultimi 90 giorni
14
Ultima recensione
4 giorni fa
Con risposta
96%

Esempio illustrativo

Nell’esempio l’Attività A paga per stare in cima. Sotto, per la stessa ricerca, c’è una scheda con più recensioni, più recenti e quasi tutte con una risposta: chi cerca può chiamare la seconda anche dopo aver cliccato sull’annuncio della prima.

Per capire se la pubblicità ti conviene calcola il costo di un cliente: la spesa del mese divisa per i clienti arrivati dagli annunci. Il prezzo del clic lo decide l’asta, ma quanti clic diventano clienti dipende in buona parte da quello che trovano. Se tra chi clicca qualcuno in più sceglie te, lo stesso budget rende di più. Quanto ti lascia, in un anno, un cliente nuovo?

Che cosa fare gratis, prima o insieme

Completare la scheda, chiedere una recensione a ogni cliente, rispondere a tutte e pubblicare ogni tanto un post non costa denaro, e rende più utile ogni clic pagato. I passaggi sono in ottimizzare la scheda Google My Business, in post su Google My Business e nelle guide su come chiedere una recensione e come rispondere alle recensioni Google. I controlli prima di un annuncio sono in come pubblicizzare la propria attività.

La pubblicità non sposta la scheda tra i risultati gratuiti: «non è possibile richiedere o acquistare un posizionamento migliore nei risultati di ricerca locale su Google». Su quelli si lavora in altro modo: vedi posizionamento su Google Maps e come arrivare primi su Google.

Fonti: Informazioni sugli annunci locali, Suggerimenti per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca locale su Google.

Come capire se la spesa rende, e gli errori da evitare

Guarda le azioni prima dei clic: chiamate, richieste di indicazioni, moduli inviati. Con la scheda collegata Google Ads registra da solo le prime due, quando seguono un annuncio: le chiama azioni locali, e non le riporta per le categorie che considera sensibili, come l’assistenza sanitaria. Per i moduli del sito vanno configurate le conversioni.

Che cosa guardareDoveChe cosa ti dice
Chiamate e indicazioni dopo un annuncioGoogle Ads, colonna «Tutte le conversioni»Quante persone hanno fatto un passo verso di te
Termini di ricercaCampagne, «Approfondimenti e report»Per quali ricerche hai pagato
Chiamate e indicazioni dalla schedaProfilo dell’attività, «Rendimento»Il totale, annunci compresi

Fonti: Informazioni sulle conversioni delle azioni locali, Informazioni sulla misurazione delle conversioni, Informazioni sul report sui termini di ricerca, Informazioni sul rendimento e sugli approfondimenti del profilo dell’attività.

Gli errori che costano di più:

  • lasciare la zona larga: nelle campagne sulla rete di ricerca l’impostazione predefinita raggiunge anche chi ha solo mostrato interesse per la tua zona. Per servire chi sta lì c’è l’opzione «Presenza»;
  • non leggere i termini di ricerca: una parola chiave generica fa uscire l’annuncio per ricerche che non c’entrano, da aggiungere alle parole chiave escluse;
  • cambiare tutto dopo due giorni: le offerte automatiche di Google (Smart Bidding) hanno una fase di apprendimento di 7-14 giorni, e le modifiche a budget e obiettivi la fanno ripartire;
  • aumentare il budget con la scheda trascurata: compri altri clic verso la stessa pagina.

Fonte: Panoramica delle opzioni avanzate di targeting per località, Guida di Google Ads.

Fonti

Le informazioni su regole e funzioni vengono dalle pagine ufficiali elencate qui sotto, lette il 10 ottobre 2026. Google e gli altri servizi cambiano spesso nomi e percorsi dei menu: se una voce non corrisponde, fa fede la pagina ufficiale.

Prima di decidere

Domande frequenti

Come si paga Google Ads?

Con il pagamento posticipato Google addebita la spesa in automatico: il primo giorno di ogni mese, oppure prima se raggiungi una soglia prestabilita. Si paga per esempio con carta di credito o di debito; le prepagate non sono più accettate.

Si può fare pubblicità su Google gratis?

No. Gratuita è la scheda dell’attività, con cui compari nei risultati locali e su Maps. Gli annunci si pagano, e i buoni per i nuovi inserzionisti sono crediti che ricevi dopo aver speso la cifra richiesta dall’offerta.

Se un concorrente clicca sui miei annunci, pago?

Google non addebita i clic che considera non validi, come quelli fatti apposta per far salire la spesa: «Non ti verranno addebitati clic o impressioni non validi perché hanno poco o nessun valore». Se pensi che qualcosa sfugga ai filtri puoi chiedere un’indagine sugli ultimi 60 giorni.

Quanto costa un consulente Google Ads?

È un preventivo, che si aggiunge al budget degli annunci. Le norme di Google obbligano chi gestisce campagne per altri a dire per iscritto, prima della vendita, se applica una commissione di gestione, e a indicare la spesa esatta addebitata da Google. Garantire le posizioni più alte è vietato.

Il test gratuito

Che cos’è il Test della Preferenza Locale e cosa ci guadagni

Un annuncio porta un clic. Poi chi ha cliccato guarda voto, recensioni e risposte e ti confronta con le attività accanto. Il Test ti mostra come esci oggi da quel confronto, prima di pagare per farti vedere.

È un’analisi gratuita della tua attività, preparata da una persona sui dati pubblici di Google. Ti mostra come ti vede oggi un cliente che ti confronta con le attività della tua zona, e risponde a tre domande.

  1. Ti trovano?

    Dove compari su Google Maps rispetto alle attività della tua zona, e se ChatGPT, Gemini e Perplexity ti nominano quando qualcuno chiede un consiglio.

  2. Si fidano?

    Voto, numero di recensioni, quanto sono recenti, quante hanno una risposta e quali critiche sono rimaste senza replica.

  3. Ti scelgono?

    Il confronto con le attività vicine, punto per punto: dove sei avanti, dove ti fermi e da che cosa conviene partire.

Per chiederlo bastano il nome della tua attività, come compare su Google, e i tuoi recapiti. Lo prepariamo noi e uno Specialista ti contatta per spiegartelo. Non serve l’accesso al tuo account Google e non devi acquistare nulla, né prima né dopo.

Il prossimo passo

Chi clicca sul tuo annuncio poi sceglie te?

Un clic lo paghi comunque, e diventa un incasso solo se chi ha cliccato sceglie te: quanto può valere, in un anno, qualche cliente in più con lo stesso budget? Il Test della Preferenza Locale ti mostra che cosa trova chi clicca: voto, recensioni recenti e risposte della tua scheda, accanto a quelli delle attività della tua zona.

  • Gratuito
  • Solo dati pubblici
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