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Promozioni per attirare clienti: 15 idee, esempi e frasi

Promozioni per attirare clienti: 15 idee, esempi e frasi

October 10, 2026

Promozioni per attirare clienti: 15 idee

Quindici promozioni divise per obiettivo, con la frase già scritta

Quindici formule per quattro obiettivi: far entrare chi non ti conosce, far tornare chi è già cliente, far parlare di te, riempire i giorni vuoti. Ognuna ha la frase da adattare per vetrina, post e messaggi; in più trovi quanto ti costa uno sconto e le regole, citate dal testo ufficiale.

Aggiornato il 10 ottobre 2026 · 14 min di lettura

Cartello in vetrina

Prima volta da noi? Con il taglio, la piega è compresa.

Vale una volta, su prenotazione. Fino al 30 novembre.

Messaggio a chi ha dato il consenso

La tua attività: è un po’ che non ci vediamo, Giulia. Fino al 30 novembre la piega è compresa nel tuo prossimo taglio. Per non ricevere altri messaggi rispondi STOP.

Esempio illustrativo

Quale promozione scegliere: parti dall’obiettivo

La promozione giusta dipende da che cosa ti serve adesso: persone nuove, clienti che tornano, qualcuno che parli di te o lavoro nei giorni vuoti. Uno sconto uguale per tutti e senza scadenza va anche a chi avrebbe comprato comunque.

ObiettivoPromozione adattaFrase d’esempio
Far entrare chi non ti conosceOfferta di benvenuto, valida una volta«Prima volta da noi? Con il taglio, la piega è compresa. Fino al 30 novembre.»
Far tornare chi è già clienteBuono per l’acquisto successivo«Grazie della visita. Con questo buono, 5 euro in meno sulla prossima spesa, entro il 15 dicembre.»
Far parlare di teVantaggio a chi porta un amico«Porta un amico che non è mai stato da noi: alla sua prima visita, 10% in meno a tutti e due.»
Riempire i giorni vuotiTariffa ridotta in un giorno o in una fascia oraria«Il martedì, dalle 15 alle 18, lavaggio completo a 15 euro. Su prenotazione.»

Cifre e date sono di fantasia. Nelle quindici promozioni per attirare clienti che seguono, le parti da cambiare sono tra parentesi quadre. Le idee che non toccano il prezzo, come la vetrina e la scheda Google, sono in idee per attirare clienti in un negozio.

Promozioni per nuovi clienti: quattro idee per la prima visita

Chi non ti conosce esita davanti al rischio della prima volta. Le promozioni per nuovi clienti lo riducono: valgono una volta sola e hanno una scadenza, così chi viene già continua a pagare il prezzo pieno.

1 · Offerta di benvenuto

È la prima volta da noi? Con [acquisto o servizio] hai [vantaggio]. Vale una volta, fino al [data].

Meglio un’aggiunta che un taglio di prezzo: a te costa meno del prezzo a cui la vendi, e il cliente prova una cosa in più.

2 · Prova a prezzo fisso

Vuoi provare prima di decidere? [Una lezione, una settimana, un assaggio] a [prezzo]. Dopo la prova scegli tu se continuare.

Per palestre, corsi e servizi in abbonamento. Scrivi che cosa comprende la prova e che dopo non parte nessun rinnovo automatico.

3 · Prezzo di lancio

Novità: [prodotto o servizio]. Fino al [data] a [prezzo di lancio], poi [prezzo pieno].

Per ciò che non hai mai venduto. Dichiara subito il prezzo che avrà dopo: è questo che lo distingue da uno sconto.

4 · Buono dell’attività vicina

Sei cliente di [attività vicina]? Con questo buono, da noi [vantaggio] fino al [data].

Scambia i buoni con un’attività della zona che ha clienti simili ai tuoi. Quanti ne rientrano ti dice se funziona.

Promozioni per far tornare chi è già cliente

A chi è già stato da te serve un motivo per tornare, con una data. Queste quattro formule lo danno solo a chi ha già comprato; per tessere a timbri e raccolte punti vedi fidelizzare i clienti.

5 · Buono per la prossima volta

Grazie della visita. Con questo buono hai [vantaggio] sul prossimo acquisto, entro il [data].

Si consegna alla cassa a ogni cliente. La scadenza segue il tempo che di solito passa tra una visita e l’altra.

6 · Carnet prepagato

[Dieci] [ingressi, lavaggi, pieghe] al prezzo di [otto]. Validi [sei] mesi, anche per un familiare.

Incassi subito e fissi le visite successive. Sul carnet vanno la scadenza e chi può usarlo.

7 · Auguri di compleanno

Buon compleanno, [Nome]. Per tutto [mese] ti aspetta [vantaggio]: basta dire il tuo nome alla cassa.

Servono la data di nascita e il consenso ai messaggi: chiedili insieme, su un modulo.

8 · È un po’ che non ci vediamo

È un po’ che non ci vediamo, [Nome]. Fino al [data], [vantaggio] sul tuo prossimo [servizio]. Per non ricevere altri messaggi rispondi STOP.

Mandalo una volta sola, a chi manca da più del solito e ha dato il consenso ai messaggi.

Promozioni che fanno parlare di te

Chi arriva su consiglio di un amico parte con un po’ di fiducia in più: è il meccanismo del marketing del passaparola. Queste tre formule danno a chi è già cliente un motivo per fare il tuo nome. Nessuna va legata a una recensione, che Google vieta di premiare.

9 · Porta un amico

Porta un amico che non è mai stato da noi: alla sua prima visita, [vantaggio] per lui e per te.

Il vantaggio scatta quando l’amico diventa cliente. Meglio uno sconto che un regalo, che può diventare un’operazione a premio.

10 · In due

[Giorno]: vieni con chi vuoi. In due, [vantaggio sul secondo ingresso, menu o servizio].

Il cliente abituale ti presenta una persona nuova. Adatta a ristoranti e palestre.

11 · Buono regalo

Un regalo che sceglie chi lo riceve: buono da [importo], valido [dodici] mesi. Lo prepariamo alla cassa.

Non tocca i prezzi, e chi lo riceve può essere una persona nuova. Per la parte fiscale senti il commercialista.

Promozioni per i giorni e i mesi vuoti

Un tavolo o una poltrona rimasti vuoti non si recuperano il giorno dopo. Qui uno sconto ha più senso che altrove, a patto che valga solo nei momenti in cui hai posto. Per un locale, le idee che riempiono il turno più vuoto senza toccare i prezzi sono in come attirare clienti in un ristorante.

12 · Giorno a tariffa ridotta

Il [giorno], dalle [ora] alle [ora], [servizio] a [prezzo]. Su prenotazione.

Scegli il momento più vuoto guardando l’agenda o gli scontrini. Tienilo per un periodo dichiarato, poi valuta.

13 · Posto libero dell’ultimo minuto

Si è liberato un posto oggi alle [ora]: [servizio] a [prezzo] per chi prenota entro le [ora].

Per chi lavora su appuntamento. Va ai clienti che hanno chiesto di essere avvisati, o nelle storie dei tuoi profili social.

14 · Prenota prima

Prenota entro il [data] [servizio di stagione]: [vantaggio], e scegli tu il giorno.

Per i lavori concentrati in poche settimane, come il cambio gomme: sposta una parte delle richieste prima della coda.

15 · Abbinamento a prezzo fisso

Dal lunedì al giovedì: [prodotto o servizio] più [prodotto o servizio] a [prezzo].

Alza lo scontrino nei giorni lenti senza scontare il prodotto principale.

Esempi per settore sono in promozioni per centri estetici, pubblicità per un parrucchiere e come attirare clienti in un bar.

Quanto costa uno sconto: il conto da fare prima

Uno sconto si paga con il margine, cioè con ciò che ti resta di una vendita tolto il costo di quello che hai venduto. Più il margine è stretto, più vendite servono per guadagnare quanto prima.

Un esempio con numeri di fantasia: un articolo che vendi a 50 euro e che a te ne costa 30. A prezzo pieno ti restano 20 euro al pezzo, 200 euro ogni dieci pezzi.

ScontoTi resta al pezzoPezzi da vendere per gli stessi 200 euro
Nessuno20 euro10
10%15 euro14
20%10 euro20
30%5 euro40

In questo esempio, con il 20% di sconto devi vendere il doppio per restare dov’eri. Prima di lanciare una promozione stima quante vendite in più porterà e quante le avresti fatte comunque a prezzo pieno.

Conta anche che cosa succede dopo: un’offerta di benvenuto è un costo d’ingresso, che rientra se la persona torna a prezzo pieno. Quanto può valere per te, in un anno, un cliente nuovo che torna ogni mese? Per questo conviene limitare il vantaggio a una volta, a un gruppo di clienti o a un giorno. Gli altri modi per far crescere gli incassi sono in come aumentare il fatturato.

Messaggi promozionali: esempi, durata e canali

Un messaggio promozionale completo dice chi scrive, qual è il vantaggio, fino a quando vale, a quali condizioni e che cosa fare per averlo. Se è inviato a una persona, per email o sul telefono, dice anche come smettere di riceverne altri. Negli esempi le cifre sono di fantasia.

Frasi promozionali: la stessa offerta in tre canali

Cartello in vetrina

A pranzo, dal lunedì al giovedì: pizza, bibita e caffè a 12 euro. Fino al 26 novembre.

Post sui social o sulla scheda Google

Dal lunedì al giovedì, a pranzo, pizza, bibita e caffè a 12 euro. Anche da asporto, fino al 26 novembre. Per prenotare: [telefono].

SMS, WhatsApp o email

[Nome dell’attività]: fino al 26 novembre, a pranzo dal lunedì al giovedì, pizza, bibita e caffè a 12 euro. Per prenotare rispondi a questo messaggio. Per non riceverne altri scrivi STOP.

Altri messaggi pronti da inviare sono nei modelli 7, 8 e 13.

Quanto farla durare

Non c’è una durata giusta per tutti. Come regola pratica guarda ogni quanto tornano i tuoi clienti: una o due settimane dove si entra ogni pochi giorni, come in un bar; circa un mese dove si torna ogni quattro o sei settimane, come dal parrucchiere. Poi rispetta la data: una promozione prorogata insegna che le tue scadenze non contano.

La scadenza deve anche essere vera. Il Codice del consumo considera in ogni caso ingannevole «dichiarare, contrariamente al vero, che il prodotto sarà disponibile solo per un periodo molto limitato» per ottenere una decisione immediata, e per «prodotto» intende anche i servizi.

Fonti: Codice del consumo, articolo 23, lettera g), e articolo 18, lettera c), su Normattiva.

Dove pubblicarla

  • Vetrina e cassa: un cartello con vantaggio, scadenza e condizioni.
  • Scheda Google: un post di tipo «Offerta», con «un titolo, date e un orario»; il pulsante «Visualizza offerta» lo aggiunge Google. I passaggi sono in post su Google My Business. Non usare la descrizione del profilo: le linee guida escludono i testi concentrati «su promozioni speciali, prezzi e offerte di vendita».
  • Email, SMS e WhatsApp: solo a chi ha dato il consenso (vedi le regole). Per liste e messaggi automatici vedi come funziona WhatsApp Business.

Fonti: Guida di Profilo dell’attività su Google, pagine sui post e sulle linee guida per la descrizione.

Le regole da rispettare, con il testo ufficiale

Le regole riguardano il prezzo di partenza, i messaggi, le recensioni e le prestazioni sanitarie, più due casi a parte. Non è un parere legale: per il tuo caso senti il commercialista o l’associazione di categoria.

Sconti sui prodotti: il prezzo precedente

Chi annuncia uno sconto su un prodotto, in vetrina, su un cartellino o in un post, indica anche il prezzo di prima.

«Ogni annuncio di riduzione di prezzo indica il prezzo precedente applicato dal professionista per un determinato periodo di tempo prima dell’applicazione di tale riduzione.»

Fonte: Codice del consumo, articolo 17-bis, comma 1 (Normattiva)

Vale il prezzo più basso dei trenta giorni precedenti: se due settimane fa vendevi già in sconto, parti da lì. Per gli alimentari deperibili questo limite non si applica. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy precisa che la norma «si applica solo ai beni e non ai servizi» e non riguarda, tra le altre, il 3 per 2, i buoni per acquisti successivi, le offerte legate a una tessera o al compleanno, gli abbinamenti e i prezzi di lancio. Anche lì, però, uno «sconto calcolato su un prezzo base diverso da quello effettivamente applicato» può essere una pratica commerciale scorretta.

Fonte: Annunci di riduzione di prezzo: domande frequenti, Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Messaggi promozionali: prima il consenso

Email, SMS e messaggi WhatsApp con un’offerta si mandano solo a chi ha dato prima il consenso: per il Garante della privacy l’uso di questi strumenti per il marketing «è consentito solo con il consenso preventivo del contraente o utente», e la regola vale anche per WhatsApp. Chiedilo con una casella non già spuntata e conserva la data. Fanno eccezione le email ai tuoi clienti su prodotti o servizi analoghi a quelli acquistati, se sono informati e non si oppongono. Ogni messaggio dice chi sei e come smettere di riceverli.

Fonti: Codice della privacy, articolo 130, su Normattiva; linee guida del Garante del 4 luglio 2013.

Recensioni: mai in cambio di uno sconto

Nessuna promozione può dipendere da una recensione: né uno sconto, né un omaggio, né i punti di una tessera. Le norme di Google vietano di:

«Offrire incentivi, come pagamento, sconti, prodotti e/o servizi senza costi, in cambio della pubblicazione di una recensione»

Fonte: Contenuti vietati e con limitazioni, Norme relative ai contenuti generati dagli utenti di Maps

Le recensioni ottenute così «non sono consentite e verranno rimosse da Maps». Per ristoranti e strutture turistiche c’è anche la legge 34 del 2026, per cui una recensione lecita non è mai «il frutto della dazione o della promessa di sconti, benefici o altra utilità». A chi arriva con una promozione chiedila come a tutti, senza nulla in cambio: vedi la guida su come chiedere una recensione.

Prestazioni sanitarie: niente offerte

Per visite, cure e trattamenti sanitari le promozioni vanno lasciate stare. Per strutture sanitarie private e iscritti agli Ordini delle professioni sanitarie, come medici e dentisti, la legge esclude:

«qualsiasi elemento di carattere attrattivo e suggestivo, tra cui comunicazioni contenenti offerte, sconti e promozioni, che possa determinare il ricorso improprio a trattamenti sanitari»

Fonte: Legge 30 dicembre 2018, n. 145, articolo 1, comma 525, nel testo sostituito dal decreto-legge 13 giugno 2023, n. 69, articolo 6 (Normattiva)

Nel dubbio chiedi al tuo Ordine: il quadro è in marketing sanitario.

Saldi e premi: due casi a parte

Per i negozi le Regioni fissano le date dei saldi e possono limitare le vendite promozionali: in Lombardia, per esempio, sono vietate nei trenta giorni prima dei saldi. Un regalo di altro genere a chi compra può essere un’operazione a premio e un’estrazione è un concorso a premio, a differenza di sconti e buoni per l’acquisto successivo: prima di proporli senti il commercialista.

Fonti: decreto legislativo 114 del 1998, articolo 15; Regione Lombardia, date e regole dei saldi; D.P.R. 430 del 2001, articolo 2, articolo 3 e articolo 6.

Come capire se ha funzionato, e gli errori da evitare

Una promozione ha funzionato se ti ha lasciato più margine di un periodo normale e qualche cliente nuovo che poi è tornato. Per saperlo bastano un foglio alla cassa e tre conti.

  1. 1
    Quanti nuoviA chi usa la promozione chiedi «è la prima volta da noi?» e segna la risposta. Se sono pochi, lo sconto l’hanno usato i clienti di sempre.
  2. 2
    Quanti tornatiUn mese dopo la fine, guarda in agenda quanti di quei nuovi hai rivisto; se non hai un’agenda, conta i buoni per la prossima volta che sono rientrati.
  3. 3
    A quale margineIncasso del periodo meno il costo di ciò che hai venduto, accanto alle stesse settimane dell’anno prima.

Gli errori da evitare

  • Sconti sempre attivi. Il prezzo pieno smette di essere creduto, e chi può aspetta la prossima offerta.
  • La stessa promozione del vicino. Se nella via tutti fanno il 20%, lo sconto smette di essere un motivo per scegliere te.
  • Condizioni scoperte alla cassa. Un «vale solo su» detto all’ultimo momento diventa una discussione, e a volte una recensione.

Fonti

Le informazioni su regole e funzioni vengono dalle pagine ufficiali elencate qui sotto, lette il 10 ottobre 2026. Google e gli altri servizi cambiano spesso nomi e percorsi dei menu: se una voce non corrisponde, fa fede la pagina ufficiale.

Prima di decidere

Domande frequenti

Quali sono le migliori promozioni per attirare clienti?

Quelle scelte in base all’obiettivo. Tra gli esempi di offerte promozionali adatte a un’attività locale: un’offerta di benvenuto valida una volta per far entrare persone nuove, un buono per l’acquisto successivo per far tornare chi ha già comprato, una tariffa ridotta per i giorni vuoti. In ogni caso servono una data di fine e condizioni scritte.

Quali sono alcune frasi per comunicare uno sconto?

Quelle che dicono in una riga vantaggio, scadenza e condizioni: «Fino a sabato, 3 per 2 sulle piante aromatiche», «Il martedì pomeriggio, lavaggio completo a 15 euro, su prenotazione». Se sconti un prodotto, accanto al nuovo prezzo va indicato quello precedente.

Cosa sono i messaggi promozionali?

Sono le comunicazioni con cui un’attività propone ai clienti un’offerta o una novità: cartelli, post, email, SMS, messaggi WhatsApp. Quelli inviati a una persona, per email o sul telefono, richiedono il suo consenso preventivo (articolo 130 del Codice della privacy), salvo le email ai propri clienti su prodotti o servizi analoghi a quelli già acquistati.

Si può offrire uno sconto in cambio di una recensione?

No. Le norme di Google vietano alle attività di offrire pagamenti, sconti, prodotti o servizi gratuiti in cambio di una recensione, e le recensioni ottenute così vengono rimosse. Vale anche per i punti di una tessera. Puoi invitare ogni cliente a recensirti, compreso chi è arrivato con una promozione, purché l’invito non dipenda dallo sconto.

Il test gratuito

Che cos’è il Test della Preferenza Locale e cosa ci guadagni

Una promozione porta una persona una volta. Che ti scelga anche a prezzo pieno dipende da che cosa trova quando ti confronta con le attività della zona: il Test te lo mostra.

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Il prossimo passo

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